Jonathan Inc.
Halfway To a Better Place
Anniedale 2002


Collocare Halfway To A Better Place nella limitata schiera degli ep sembra riduttivo soprattutto dopo aver ascoltato sei brani memorabili per ben trentadue minuti di musica. I Jonathan Inc., band nata dalla creatività oscura e discreta di Jonathan Anderson, escono sul finire del 2002 con il loro secondo album, dando così un degno successore a Waiting For Morning, apprezzato esordio del 2000. Ermetico come il predecessore, Halfway To A Better Place rimarca il suono chiaroscuro di una band, o meglio di un personaggio come Jonathan Anderson che fa dell'acustico una virtù gravata dal peso di tradizioni e moderni artifizi. Le chitarre acustiche devono fare i conti con wurlitzer e moog per brani pop (Longshot) ed armonie sconfortanti (Under The Blue), così come violino e chitarre elettriche sono obbligate a servire la giusta causa del confidential country di Compressed Heart e Wandering per poi lasciare il campo ad un altro pop, The Lakes Of Canada (brano che a me ricorda tanto un certo Matthew Jay, cantante inglese con un solo album all'attivo, Draw). Sweets Bews, Glenn D'Cruze e Michelle Grunert, questi gli altri elementi del gruppo, dimostrano compattezza e fida dedizione sia al Canada (la loro terra) ed al proprio mainstream musicale, sia ad un patto di non belligeranza firmato con l'estro del proprio leader, libero di sfoderare spiazzanti arrangiamenti poco ortodossi
(Carlo Lancini)

www.jonathaninc.com

Taddo
Taddo
Self-produced 2002


La documentazione allagata ad ogni cd è significativa per guidarci nella direzione giusta. Il discorso vale anche per i Taddo, band dell'Ontario (Canada) capitanata da Catherine Taddo (e con Greg Miller, alla chitarra elettrica, Scott Kennedy al Basso e Jack Strubbington dietro la batteria), alle prese con il loro primo ep. "Live Today Like You Last". Ecco cosa scrive di proprio pugno l'appariscente cantante su uno dei fogli che accompagnano il dischetto, e lo spunto arriva da una sua composizione ed interpreta appieno un personalissimo percorso di vita. Da subito affascinata dalla chitarra, la cantautrice canadese decide di chiudere in un cassetto una laurea in Ingegneria Civile per dedicarsi, anima, corpo e sogni, alla musica. E questo ep dall'omonimo titolo, Taddo, non delude le attese e crea delle buonissime aspettative per il disco che la band sta incidendo proprio in questi giorni. L'ep è lo specchio di tre volti del cantautorato tradizionale femminile, immortalati in altrettanti brani: Old Friend, canzone dal mood rock blues orientato alla rossa Bonnie Raitt, Today Like My Last, brano acustico dal buon songwriting, e Hope You Understand, composizione di spessore ispirata dalle grandi donne del country, Emmylou Harris su tutte. Che questo possa essere il riferimento giusto per una lunga carriera?
(Carlo Lancini)

www.taddo.ca
     

Brothers Falloon
North Star Ep
AllGood rec.2002


Ormai è dal 1999 che i Brothers Falloon girano l'Inghilterra con le loro chitarre suonando incessantemente in piccoli pub e clubs. Il duo acustico formato da Matt e Pete Falloon giunge al secondo ep in tre anni (l'esordio è nel 2000 con River Of Love E.p.), modellando il ritmo intorno ad un brit pop a sei corde che tanto piace al popolo d'oltre manica. North Star E.p. è l'evoluzione, è il suono che si completa grazie alla batteria di Paul Everest e all'impegno dei fratelli dietro a basso, pianoforte e per lievi scosse d'elettricità. Dunque quattro brani che trovano in Parliament e nel suo ritmo sincopato un buon inizio per rimarcare alchimie vocali ed entusiasmo, ed in The Finest Chance sottili riferimenti folk-roots per paragoni altisonanti con Simon & Garfunkel e, per Hey Little Thing, con i Crowded House di Neil Finn. Chiude Like Thunder, brano dall'anima nera. Apparsi in diverse compilations, i Brothers Falloon sono in procinto di incidere un lp per la Nesta Records.
(Carlo Lancini)

www.brothersfalloon.cjb.net
 

Brothers Falloon
River of Love ep
AllGood rec.2002


Formatisi ufficialmente solo un anno fa, i Brothers Falloon, Matt e Pete (Falloon ovviamente), approdano al primo ep, River Of Love. Le alchimie vocali sono alla base di un suono minimalista governato da chitarre acustiche e che salta il recinto del folk per calpestare dub, brit pop e grossolani seminati di black music. Ed è proprio la title track, River Of Love, che accosta il duo londinese al suono nero di Gil Scott Heron, per poi sterzare totalmente in direzione pop con la ritmata Adrift. Matt e Pete si dividono il songwriting e collaborano per melodie che soffrono le influenze del New Acoustic Moviment, stile che comanda le charts britanniche da diversi mesi, e riferimento suggerito da A Break In The Weather e One Last Time, due spaccati semplici ed accattivanti che completano l'opera
(Carlo Lancini)

www.brothersfalloon.cjb.net