Emory Joseph - Labor & Spirits Capsaicin 2003 1/2

Trentenne originario di St. Louis, cresciuto in una fattoria fra cavalli e pistole, folgorato da rock and roll, blues e jazz, folk e bluegrass, uno sguardo furbo ed intuitivo in uno stile semplice ed affabile. Questo è Emory Joseph, Labor & Spirits il suo disco d'esordio. Un passato ad ascoltare dischi all'ombra del music business per inseguire un sogno. Oggi, un'etichetta indipendente, un lavoro autoprodotto ed una parata di stelle da far rizzare le antenne ad ogni major. Ma no, non ce n'è bisogno: Emory Joseph cammina con le proprie gambe e regala una musica senza tempo, tradizionale e moderna, R&B e soul. Autentica musica delle radici, roots music dipinta in una cornice incondizionata, lontana anni luce da marketing e lustrini. Così, con l'aiuto di Kenny Aronoff, Soozie Tyrell, Levon Helm e Jon Carroll, il cantautore regge confronti altisonanti e incide un album assolutamente interessante. Labor & Spirits è un contenitore, un paniere di suoni che attraversano l'America, dalla Memphis degli ottoni di Carolina Princess alla Lousiana pimpante di Be Home Baby, dall'Oklahoma di Work To Do (old style, ritmo di chitarra elettrica, cori, un finale fra blues e gospel) a Sweet Williams, ballata poco provinciale ma solcata da banjo ed hammond. Lo swing acustico, molto pianistico e giocherellone di Rhum And Coffee (dedicata a Guy Clark) si fonde con il seguito romantico e mielato di The Same. Early In The Morning è una ballata soft e sdolcinata, ma riflesso oscuro di un amore finito, patetico negli atteggiamenti con cui ognuno di noi ha dovuto convivere almeno una volta nella vita. E se pur al primo disco, la sua maturità artistica gli permette di piazzare con nonchalance, nel bel mezzo di frasi accorate come "Last Night You Said It's Over" e "I Know You Don't Love Me, But What Can I Do?", uno spaccato di quotidianità qual'è "Right Now The Dog Want's Out, And The Cat Wants Back In": strepitoso. Dieci brani sussurrati, gridati e parlati. Dieci brani genuini, muniti di una ghost track funk-eggiante, incisi fra New York e Los Angeles per abbracciare appieno una terra fertile di musica, troppe volte dimenticata dalla nuova generazione. Per fortuna che c'è Emory Joseph.
(Carlo Lancini)

www.emoryjoseph.com