inserito 15/03/2007
Truckstop Souvenir
Leave Nothing Behind
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Truckstop Souvenior 2006]



Si sono incontrati in un locale di Seattle, durante una di quelle serate che in America sono soliti chiamare open mic: si cercano nuove voci folk e viene data un'opportunità a tutti di esibirsi. Dennis James, originario del Texas, aveva appeso la chitarra al chiodo da dieci anni, mentre Lauryn Shapter (violino e chitarre), nativa di New York, aveva militato in numerose formazioni old time, ma non aveva mai composto canzoni proprie. La coppia nella vita è diventata presto anche un sodalizio artistico, di cui questo Leave Nothing Behind rappresenta l'esordio discografico. Cinque canzoni a testa ed un'unica cover, la famosa Ramblin' Man di Dickey betts (Allman Brothers Band) interpretata secondo i canoni stilistici del duo: acustica, scarna, decisamente folk. La musica dei Truckstop Souvenir infatti non usa molti trucchi e non cerca giochi di prestigio, basa quasi tutto il repertorio sulle sonorità delle chitarre acustiche, del violino, a volte del mandolino, raramente aggiungendo qualche ospite (la sola Leave Nothing Behind è resa full band con la batteria di Chris Leighton e il basso di Chuck Deardorf). Non faccio fatica a questo punto a trovare somiglianze con i più famosi David Rawlings e Gillian Welch. Molti in effetti i tratti in comune: non solo il fatto più scontato dell'accoppiata marito e moglie, ma anche il sound in bilico tra vecchio country sudista e ballata folk, avvolto in atmosfere pigre, rilassate, come dimostrano fin dall'apertura di Pretty Woman (You walk on My Soul), introduzione a cappella e giusto tre pennellate di chitarra. La conclusiva Memorial Day, con i suoi otto minuti e passa di sussurri acustici, è in questo senso ancora più esplicita e ricorda da vicino certi esperimenti della Welch. In Horse and Rider e Mama's Debt ho ritrovato invece una punta di quello che oggi molti amano definire country noir (basta porre attanzione anche le liriche, purtroppo non incluse nel libretto, per accorgersene), nient'altro che storie di dolore, losers & sinners come nelle antiche ballate della Carter Family, che i Trucukstop Souvenir devono avere ascoltato allo sfinimento. L'eco della più pura mountain music risuona infatti nelle note di My Heart Ain't Yours e Front Porch and You, interpretate dalla voce gentile della Shapter, e ancora nella bluegrass oriented The Bootleger's Daughter. Al tirare delle somme i Truckstop Souvenir imbasticono un lavoro molto rispettoso, sentito, uniforme, ma anche poco personale e certamente difficile da assorbire in un colpo solo, per via delle atmosfere un po' monocordi che si sono scelti. Consiglio di riprovarci con una partecipazione più consistente della band.
(Davide Albini)

www.truckstopsouvenir.com
www.cdbaby.com


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