inserito 26/04/2010

Black Prairie
Feast of the Hunter's Moon
[
Rounder  2010
]



Il Bluegrass un genere musicale che in qualche modo riuscito a mantenere la purezza strumentale di un tempo senza che interferenze commerciali legate alle charts o al music business in generale lo abbiano in qualche modo macchiato. E' proprio partendo da questa purezza nel suono che tre quinti dei Decemberists hanno deciso di dar vita a questo side-project chiamato Black Praire. A Chris Funk (al dobro e chitarra acustica ) e Nate Query (al basso acustico e violoncello) si sono aggiunti Jeeny Conlee (alla fisarmonica) e due tra i migliori musicisti dell'emergente circuito folk di Portland, la bella Annalisa Tornfelt (voce e violino) e Jon Neufeld (alla chitarra). Il merito dei Black Praire quello di aver creato una riuscita miscela di stili diversi (dal folk al bluegrass, dalla musica degli Appalachi al klezmer dell'Est Europa e addirittura al tango) con un suono originale e unico che rispettoso dell'insegnamento del passato ma lo rimodella in una versione moderna. Alcuni definiscono questo ibrido come "chamber country" ovvero una ramificazione del pi generale alternative country.

Entrare in questo Feast of Hunter's Moon vuol dire addentrarsi in territori diversi, a volte oscuri, quasi gotici che ti trasportano nei grandi spazi americani, nei tramonti dei grandi "blue skyes", nel deserto del Sud e che musicalmente conduce alle strade percorse dai Calexico, da Ennio Morricone, dal Ry Cooder cinematrogafico di "Paris Texas" ma anche dai 16 Horsepower e dai Penguin Caf Orchestra. Si incomincia questo viaggio di frontiera con lo strumentale Across the Black Praire, puro bluegrass venato di musica Appalachiana per passare al rifacimento del tradizionale Red Rocking Chairs, folk ballad apocalittica caratterizzata dalla superba voce di Annalisa che ricorda tanto Hope Sandoval. Si continua con un altro traditional: Back Alley, altro strumentale dai toni festosi ed allegri con il piglio acustico di una riuscita porch song. Atmosfere chiaro scure avvolgono Ostinato del Caminito, che inizia in maniera ossessiva, quasi nervosa, per cambiare passo e riportarci in territori che tanto ricordano il suono del deserto dei Calexico di "Black Light".

Il suono della fisarmonica domina A Praire Musette, influenzata dalla musica klezmer e gitana, mentre Crooked Little Heart riporta a Gillian Welch per l'incantevole voce di Annalisa seguita da quella di Jeeny con un intreccio di strumenti ben riuscito. Annie Mc Guire caratterizzata dal suono "twangy" di dobro e chitarra che si mescola con quello della fisarmonica. L'affiatamento tra i musicisti stupisce in Atrocity at Celio Falls molto blues o nella gitana Tango Oscuro, con un crescendo finale da applausi o ancora in Home Made Lemonade, puro bluegrass festaiolo e danzereccio. Single Mistake un altro brano cantato da Annalisa e accompagnato dal suono romantico della chitarra e della fisarmonica, mentre la rilassante Full Moon in June e il rifacimento di The Blackest Crown sanno di sabbia desertica e di paesaggi incontaminati. Un disco originale e diverso che possiede qualcosa di veramente magico.
(Emilio Mera)

www.blackprairie.com/home
www.myspace.com/blackprairie



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