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Elliott
Murphy
Alive
in paris (DVD
+ CD)
[Blue
Rose 2009]
Un rapporto speciale quello di Elliott Murphy con la
Francia, sorta di seconda patria che ha adottato il rock d'autore,
così letterario e urbano, che da sempre muove il songwriter
newyorkese. Non stupisce dunque che l'affetto del pubblico
parigino si sia trasformato in una vera e propria celebrazione
personale, testimoniata da questo Alive in Paris,
soltanto la conclusione di un percorso più profondo. Lo stesso
che ha visto allestire in una sala del 6ème arrondisment della
capitale francese un'intera mostra dedicata ad Elliott Murphy
e alla sua travagliata storia di folksinger. Fotografie, poster,
memorabilia discografiche, scritti, tutto quanto riunito (e
in parte visibile nei contenuti extra del dvd, seppure non
supportato da un grande sforzo tecnico) in un piccolo angolo
di Parigi. Alla conclusione dell'evento sono state chiamate
a raccolta un centinaio di persone, il 26 settembre del 2008,
per testimoniare su disco una serata speciale.
Che si respiri un po' di magia in Alive in Paris è innegabile,
così come è innegabile che Elliott Murphy abbia davvero trovato,
dalla Francia alla Germania (la Blue Rose che pubblica il
disco) all'Italia stessa, un eldorado dove proseguire la sua
carriera, lontano dalle delusioni e dai dispetti che il music
business riservò ad una giovane promessa del rock americano
degli anni Settanta. Lasciate alle spalle le dissertazioni
sui nuovi Dylan, Murphy si è costruito il suo spazio: una
band affidabile (e non una chitarra qualsiasi, quella di Olivier
Durand), un suono caratteristico (quel tintinnare acustico
che contraddistingue i suoi pià recenti sforzi discografici),
un palmares di canzoni da fare invidia a molti colleghi. Fin
qui l'aspetto, per l'appunto, celebrativo, anche perché di
dischi live negli ultimi anni Murphy ne ha pubblicati diversi,
anche attraverso il mail order del suo sito: non è una rivelazione
sconvolgente Alive in Paris, per chi lo ha seguito in prima
persona durante le innumerevoli incursioni italiane, semmai
è un riassunto di quello che può offrire il piccolo combo
al suo servizio. Della presenza di Durand si è in qualche
modo anticipato: sfarfalla libera sulle ballate romantiche
del nostro, ogni tanto alza la voce (anche se sulla scelta
di appiccicare un sound elettrico alla sei corde acustica
ci sarebbe da discutere), mentre Alan Fartas (percussioni)
e Laurent Pardo (basso) cuciono insieme le tonalità prodotte
dai due chitarristi.
Anche Murphy è un eccellente ritmica, che non manca di cavalcare
la brillantezza di certe rock song come Sonny,
di lunghe cavalcate quali l'epica Green
River e On Elvis Presley's
Birthday o i classici Last
of the Rock Star e Diamonds
by The yard. Quello che manca ad Alive in Paris
è soltanto il calore che probabilmente si avvertiva in diretta:
la registrazione è onesta ma un poco rattoppata, rasentando
insomma una di quelle produzioni "only for fans", magari da
vendere in esclusiva dal proprio sito. In effetti le magagne
vengono fuori esattamente in questi termini nella versione
video che accompagna il cd: allargata la scaletta ad un encore
che comprende La Woman
(Doors) e Come on Louann,
il Dvd amplifica i difetti della presa audio (davvero di qualità
un po' scarsa), offrendo la sensazione di un evento rievocativo,
piacevole forse per chi c'è stato, ma pur sempre legato ad
una confezione amatoriale o poco più. Nell'introduzione al
filmato possiamo persino scorgere le facce e sentire direttamente
le parole degli organizzatori, infine cogliere qualche volto
di appassionati accorsi sul luogo, gli stessi che potremmo
in fondo avvistare in una delle tante serate italiane. La
differenza sta tutta nel cuore di Elliott Murphy, che evidentemente
non poteva esimersi dal fermare su disco questo attimo importante
della sua carriera, questa attestazione di stima e passione
per ciò che riesce ad offrire attraverso le sue canzoni. A
voi decidere se esserene partecipi a distanza.
(Fabio Cerbone)
www.acldvd.com
www.drivebytruckers.com
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