inserito 28/11/2011

Daniele Tenca
Live for the Working Class
[Route 61 2011]



Cantautore rock milanese, cresciuto con la passione per la roots music americana ed in particolare per Bruce Springsteen, Daniele Tenca ha cantato per anni con la cover band dei Badlands. L'anno scorso ha esordito come solista nell'ambito della scena blues italiana con Blues For The Working Class, un album allineato al genere con dei testi che parlano di fabbriche, classe operaia, incidenti sul lavoro, precarietà, sfruttamento...materie non molto trattate nel mondo musicale di oggi. Nove brani originali ed un paio di covers legate a Springsteen, un personaggio che di queste materie si è spesso occupato (Factory ed il tradizionale Eyes of The Prize). E non è un caso che il ricavato delle vendite dell'album sia stato destinato alla ANML (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro). Dopo avere partecipato con due brani a For You 2, secondo tributo italico a Bruce sempre per la coraggiosa Route 61 Music, nuova etichetta creata da Ermanno Labianca, Tenca ha intrapreso un lungo tour dal quale è stato tratto questo Live, registrato nel dicembre del 2010 a Trezzo sull'Adda con la validissima band comprendente Hegy Vezzano e Leo Ghiringhelli alla chitarra, Cristiano Arcioni all'organo hammond, Pablo Leoni alla batteria e Luca Tonani al basso.

Meritano di essere citati perchè il loro contributo è essenziale alla riuscita del disco: la puntuale sezione ritmica, le orgogliose chitarre, brillanti nelle parti soliste ed il prezioso lavoro di cesello dell'hammond facilitano il compito di Tenca, che si dimostra all'altezza come cantante in un genere musicale che in Italia ha sempre stentato a trovare adepti di qualità. Se ne sono accorti anche negli Usa, selezionando Daniele e la sua band come unica formazione italiana per le finali di Memphis dell'International Blues Challenge 2010. Live For The Working Class riprende brani e tematiche del lavoro in studio, aggiungendo quattro covers, eseguite in modo personale e sorprendente, senza complessi di inferiorità nei confronti delle versioni originali. Tra i brani di Tenca spiccano 49 People, brano incalzante costruito su una batteria che ricalca il ritmo di Not Fade Away, con un testo che racconta la vicenda dei 49 operai della Innse che hanno salvato la loro fabbrica in Sardegna andando a lavorare gratis per più di un anno, nonostante opposizioni e boicottaggi; la notevole ballata Flowers At The Gates con un apprezzabile assolo di chitarra; lo scattante blues veloce The Mills Are Closing Down; la rilassata He's Working, brano di roots music con un finale chitarristico esaltante e l'acustica Spare Parts, arrangiata diversamente dalla versione in studio.

Quanto alle covers è riduttivo definirle tali. Partiamo dai tre brani di Springsteen: Johnny 99 è un ritmato rockabilly-blues, Read Headed Woman è trasformata in un blues veloce allegro e swingato, Factory diventa un mid-tempo blues con Tenca all'armonica ed un lungo break delle chitarre soliste. Non male anche il tradizionale americano John Henry, che non sfigura rispetto ad altre celebrate versioni e la grintosa Breach In The Leeve del bluesman Andy J.Forest.

Un disco eccellente che riesce a far riflettere convincendo anche da un punto di vista musicale, meritando un doppio plauso ed un incoraggiamento per il suo autore a continuare su questa strada.
(Paolo Baiotti)

www.danieletenca.com



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