Daniele
Tenca Live
for the Working Class
[Route 61 2011]
Cantautore rock milanese, cresciuto con la passione per la roots music americana
ed in particolare per Bruce Springsteen, Daniele Tenca ha cantato per anni
con la cover band dei Badlands. L'anno scorso ha esordito come solista nell'ambito
della scena blues italiana con Blues
For The Working Class, un album allineato al genere con dei testi
che parlano di fabbriche, classe operaia, incidenti sul lavoro, precarietà, sfruttamento...materie
non molto trattate nel mondo musicale di oggi. Nove brani originali ed un paio
di covers legate a Springsteen, un personaggio che di queste materie si è spesso
occupato (Factory ed il tradizionale Eyes of The Prize). E non è un caso che il
ricavato delle vendite dell'album sia stato destinato alla ANML (Associazione
Nazionale Mutilati e Invalidi sul Lavoro). Dopo avere partecipato con due brani
a For You 2, secondo tributo italico a Bruce sempre per la coraggiosa Route
61 Music, nuova etichetta creata da Ermanno Labianca, Tenca ha intrapreso un lungo
tour dal quale è stato tratto questo Live, registrato nel dicembre del
2010 a Trezzo sull'Adda con la validissima band comprendente Hegy Vezzano e Leo
Ghiringhelli alla chitarra, Cristiano Arcioni all'organo hammond, Pablo Leoni
alla batteria e Luca Tonani al basso.
Meritano di essere citati perchè
il loro contributo è essenziale alla riuscita del disco: la puntuale sezione ritmica,
le orgogliose chitarre, brillanti nelle parti soliste ed il prezioso lavoro di
cesello dell'hammond facilitano il compito di Tenca, che si dimostra all'altezza
come cantante in un genere musicale che in Italia ha sempre stentato a trovare
adepti di qualità. Se ne sono accorti anche negli Usa, selezionando Daniele e
la sua band come unica formazione italiana per le finali di Memphis dell'International
Blues Challenge 2010. Live For The Working Class riprende brani
e tematiche del lavoro in studio, aggiungendo quattro covers, eseguite in modo
personale e sorprendente, senza complessi di inferiorità nei confronti delle versioni
originali. Tra i brani di Tenca spiccano 49 People,
brano incalzante costruito su una batteria che ricalca il ritmo di Not Fade Away,
con un testo che racconta la vicenda dei 49 operai della Innse che hanno salvato
la loro fabbrica in Sardegna andando a lavorare gratis per più di un anno, nonostante
opposizioni e boicottaggi; la notevole ballata Flowers
At The Gates con un apprezzabile assolo di chitarra; lo scattante blues
veloce The Mills Are Closing Down; la rilassata
He's Working, brano di roots music con un
finale chitarristico esaltante e l'acustica Spare Parts,
arrangiata diversamente dalla versione in studio.
Quanto alle covers è
riduttivo definirle tali. Partiamo dai tre brani di Springsteen: Johnny
99 è un ritmato rockabilly-blues, Read Headed
Woman è trasformata in un blues veloce allegro e swingato, Factory
diventa un mid-tempo blues con Tenca all'armonica ed un lungo break delle chitarre
soliste. Non male anche il tradizionale americano John
Henry, che non sfigura rispetto ad altre celebrate versioni e la grintosa
Breach In The Leeve del bluesman Andy J.Forest.
Un disco eccellente che riesce a far riflettere convincendo anche da un
punto di vista musicale, meritando un doppio plauso ed un incoraggiamento per
il suo autore a continuare su questa strada. (Paolo Baiotti)