inserito 27/07/2010

D.B. Rielly
Love Potions and Snake Oil
[
Shut up & play!  2010
]



L'intruglio benefico di D.B. Rielly promette rimedi istantanei a molte delle più fastidiose malattie moderne: Love Potions and Snake Oil è un concentrato di pigre ballate sudiste e guizzanti gighe country dai profumi zydeco, con l'accordion del protagonista a condurre le danze di un trio che comprende le chitarre di Hiromasa Suzuki (un nome che fa poco vecchio sud e crocicchi, va ammesso), le percussioni di Rohin Khemani e il basso di Bruce Gordon. Meticci anche nei nomi, per una musica che ha il respiro di una perduta anticaglia Americana, tra la fitta vegetazione dei bayou della Lousiana e qualche sentiero dimenticato del Mississippi. D.B. Rielly non è un novellino, portandosi appresso un bagaglio di esperienze che lo hanno visto esibirsi al festival di Montreaux e all'Apollo Theatre al fianco, tra gli altri, di BB King e Chubby Checker (ricordate con una punta di affetto il twist?), ma è soltanto oggi grazie a Love Potions and Snake Oil che prende la sua strada indipendente, potendo però sfoggiare un primo premio al prestigioso International Songwriting Competitions del 2009.

Quello che conta, tolte le onoreficenze, è una musica che ha il spaore della cosa antiche, molto dimessa e decisamente sporcata nella terra e negli umori dell'old America, cominciando magari dall'allegra danza di One of These Days (You're Gonna Realize), un colorito zydeco che porta dritti a New Orleans (o a quello che ne è rimasto...), prima di prendere una morbida curva e adagiarsi sulle romanticherie di Don't Give Up On Me, ballata che guarda all'orizzonte il border messicano, allorchè D.B. Rielly si siede dietro un pianoforte e si inventa una commovente Save All Your Kisses. Amori, ragazze, sentimentalismo, ma niente facilonerie e tenerezza d'accatto: Love Potions and Snake Oil è soltanto una pozione d'altri tempi e chi conserva ancora un poco di buon cuore potrà apprezzare la semplicità di queste melodie, roba che non ha laciato indifferenti anche Phil Ramone e Gary US Bonds, i quali non hanno risparmiato commenti entusiasti sull'artista, dalle origini confuse e dalla biografia volutamente ironica e misteriosa.

Gioca con l'ironia D.B. Rielly e un briciolo di questo gusto goliardico finisce nella sua musica: dall'ennesimo ballo d'aia scandito dalla fisarmonica in I Got A Girlfriend al boogie sgangherato di Loving You Again (T. Rex in gita nelle paludi della Lousiana?), al rockabilly "infernale" di We're All Going Straight To Hell, mai dimenticando però di avere un anima di sensibile folksinger. Le lentezze acustiche di One Day at a Time e di una struggente Love Me Today sono infatti i piccoli capolavori del disco, con quell'aria svogliata degna di un John Prine e melodie che lavorano di sottrazione, la timida voce, un dolcissimo piano, il tappeto dell'inseparabile accordion, una chitarra che arpeggia soffusa e il risultato è assicurato senza effetti speciali. Misteri dell'Americana.
(Fabio Cerbone)

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