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RootsHighway 2025 Revisited: i 40 dischi della redazione BooksHighway, i libri selezionati da RH La classifica dei lettori  



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Alla ricerca dell'album dell'anno...

Mentre entriamo nel venticinquesimo anno di storia di RootsHighway, con un piccolo premio che ci ha reso orgogliosi, non lo nascondiamo, del nostro ostinato percorso (la Targa MEI come miglior sito web collettivo), siamo ancora qui a chiederci quali siano gli album migliori che ci hanno accompagnato durante i dodici mesi di ricerca e diffusione della "musica che ci gira intorno". E non è facile, credetemi, trovare il bandolo della matassa, o meglio provare a decifrare un indirizzo, una direzione in questo eterno presente, quella manciata di titoli che mettano d'accordo la nostra comunità. Figuriamoci scovare quello che dovrebbe essere prosaicamente "il disco dell'anno".

Lo abbiamo cercato, come al solito, in un gioco consapevole con le nostre passioni, ma la vera questione, non da oggi certamente, è che è diventato sempre più complicato accordarsi attorno al titolo di un album o al nome di un artista, tanto è frammentata e multiforme l'offerta. È il prezzo da pagare quando l'abbondanza e la disponibilità (con lo streaming a condurre le danze) diventa solo apparentemente una risorsa, molto più spesso una condanna alla confusione: musicisti, stili, presunte scene che avanzano o indietreggiano lungo la linea del tempo. Tutto questo anche volendo restringere il campo a quei generi che rappresentano il terreno di indagine più congeniale del nostro sito. Una constatazione che vale la pena ripetere, senza per questo farsi prendere dallo sconforto: proviamo a conviverci, coscienti di tutti cambiamenti e le turbolenze che la musica (e la società a maggior ragione) stanno vivendo.

La lista ufficiale della redazione di RootsHighway quest'anno è un poco più generosa e tocca la singolare cifra (ma era già accaduto) di 40, frutto di un buon compromesso: siamo una quindicina di collaboratori, non generiamo grandi numeri e molti album finiscono per accavallarsi a pari merito nelle votazioni. Per non calare una mannaia impietosa, ecco l'idea del curioso numero, che in fondo, ce ne siamo accorti strada facendo, rappresenta poco più del 10% dell'intero numero di recensioni apparse nel 2025 sul sito (niente male per essere piccoli e indipendenti, che dite?).

Ci pare una selezione onesta ed esaustiva, prima di tutto nei confronti della nostra storia, fuori dalla presunta necessità di elencare ciò che "conta davvero", perché tanto se siete finiti sulle pagine di RootsHighway forse vi interessa altro: vecchia guardia e nuove leve, nomi consolidati e possibili promesse, soul e blues che reggono le fondamenta, l'Americana che si intreccia all'antica legge dei folksinger, un'onda sommersa di indie rock che guarda al country alternativo. Trovate tutto qui di seguito, comprese le vostre scelte (di seguito la classifica dei lettori, commentata a parte) e nel dettaglio le singole schede dei collaboratori.

(Fabio Cerbone)




Hanno contribuito e suggerito: Davide Albini, Giovanni Andreolli, Paolo Baiotti, Gianfranco Callieri, Pie Cantoni, Fabio Cerbone, Gianni Del Savio, Marco Denti, Matteo Fratti, Nicola Gervasini, Roberto Giuli, Domenico Grio, Stefano Hourria, Marco Restelli, Remo Ricaldone, Donata Ricci, Gianluca Serra, Yuri Susanna, Pierpaolo Tinelli - SCORRI LE SINGOLE LISTE



 Honorable mentions [40-31, in ordine alfabetico]


||| Big Daddy Wilson |||
Smiling All Day Long
  [Continental Blue Heaven]
soul-blues

"...c’è un’impronta sociale nei testi, come negli arrangiamenti, evocativi e brillanti di un blues raffinato, intriso di gospel, al marchio di un entourage euro-americano in piena libertà espressiva, regalandoci all’ascolto, un gioiello di speranza...." VAI ALLA RECENSIONE



||| Snocaps |||
Snocaps
  [Anti records]
indie-rock; americana

"...un album candido, semplice nella struttura, melodiosamente elettrico e delicato nelle tematiche, che ritorna ai giorni dell’adolescenza di Katie e Allison Crutchfield, come annuncia una irresistibilmente “grungy” Coast, da qualche parte tra le Breeders e tutta l’epopea alt-rock degli anni Novanta..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Marc Ribot |||
Map of a Blue City
  [New West]
guitar anti-hero

"...sembra sempre e comunque di avere che fare con l’intimo dialogo tra un uomo e la sua chitarra. Quella ritratta in copertina, ovviamente, scrostata, logorata dal tempo, usurata dalle riconfigurazioni eppure in grado, non si sa come (c’è da sospettare non lo sappia neanche lo stesso Ribot), di produrre il suo riconoscibilissimo ritmo..." VAI ALLA RECENSIONE



||| North Mississippi Allstars |||
Still Shakin'
  [New West]
blues family traditions

"...fli album dei North Mississippi Allstars vogliono essere un’istantanea del gruppo e del momento in cui si trovano, più che un’indicazione della strada verso cui sono diretti. Semplici, spontanei, senza troppi fronzoli, esattamente come la musica del Mississippi ..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Modern Nature |||
The Heat Warps
  [Bella Union]
nuove psichedelie

"...va rimarcato il gran lavoro delle chitarre di Cooper e della neoarrivata Tara Cunningham, che dialogano lungo tutti i brani, cercandosi, intrecciandosi e urtandosi a vicenda, in un ammaliante gioco di intarsi. Per cultori di un suono psichedelico avvolgente ma concrete..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Michael McGovern |||
Thin White Road
  [Cauldron Music]
new wave of british folk

"...un lavoro che è un deciso passo in avanti in fatto di arrangiamenti, con il coinvolgimento di una buona serie di musicisti che contribuiscono a creare un suono dalle tonalità più ariose seppur in un ambito in cui non si eccede troppo e si mantiene quel mood prettamente acustico..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Patty Griffin |||
Crown of Roses
  [Thirty Tigers]
folk; americana songstress

"...Crown Of Roses è stato realizzato con pochi strumenti, ma con molta classe, e la scelta di Patty Griffin, in diversi brani, di lasciare suonare la chitarra a David Pulkingham le ha permesso di concentrarsi sulla voce e scoprire nuove possibilità nel suo modo di cantare..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Florry |||
Sounds Like...
  [Dear Life records]
alt-country; indie-rock

"...un timbro da maschiaccio con venature di cinismo e debauchery che ben sottolineano la filiazione di questo suono da quei Settanta che sono più un luogo dell’immaginario che un decennio del Novecento. Abbiamo insomma a che fare con un classicismo fatto di batteria in 4/4, assoli di chitarra e massicce dosi di urletti e intercalari come “baby” e “c’mon”..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Lavinia Blackwall |||
The Making
  [The Barne Society]
folk-rock british muse

"...aiutata del produttore Marco Rea, ha lavorato per lungo tempo su dieci brani che assorbono come una spugna moltissime influenze e diverse sonorità, pur non abbandonando il proprio stile, che ovviamene le porta paragoni con Sandy Danny o Jacqui McShee dei Pentangle..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Annie & the Caldwells |||
Can't Lose My (Soul)
  [Luaka Bop]
soul; new gospel

"...potrebbe essere considerato, dato anche il titolo, come un “semplice” album di musica soul con accenti blues, ma i testi e l'intensità interpretativa sono inequivocabilmente puro distillato gospel..." VAI ALLA RECENSIONE

 

 Runners [30-21, in ordine alfabetico]


||| The Third Mind |||
Right Now!
  [Yep Roc]
psychedelic-rock supergroup

"...l’inserimento sempre più convinto e ispirato della voce di Jesse, la precisione della sezione ritmica e i continui scambi tra Alvin e Immergluck in equilibrio tra delicatezza e asprezza contribuiscono in uguale misura alla riuscita di un disco di qualità superiore. ..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Josh Ritter |||
I Believe In You My Honeydew
 [Pytheas recordings]
folk-rock; singer-songwriter

"...lo spirito pratico ed essenziale delle session non ha impedito alle canzoni di trovare una propria identità, ma a prevalere pare essere l’istinto di una rock’n’roll band in parallelo alla visione di un songwriter molto ispirato. Josh Ritter non teme di confrontarsi con l’energia e la propulsione di un gruppo e del sound che genera..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Bobby Rush/ Kenny Wayne Shepherd |||
Young Fashioned Ways
  [Deep Rush Visuals]
blues summit

"...divisi da una differenza di 44 anni, ma uniti dalla comune provenienza geografica, dall’amore per il blues e da una lunga serie di riconoscimenti ai Grammy e ai Blues Music Awards, dopo essersi incrociati in qualche festival hanno deciso di incidere insieme, senza avere prima dei brani pronti, nei Memphis Royal Studios..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Charlie Musselwhite |||
Look Out Highway
  [Forty Below records]
blues legend

"...con la sua caratteristica miscela di Delta e Chicago blues. Già dall’attacco della title track che apre il disco capiamo dove si va a parare e ci sentiamo subito a casa. Musselwhite invecchia, ma il suo timbro all’armonica è inconfondibile, caldo e ricco come ce lo aspetteremmo...." VAI ALLA RECENSIONE



||| Midlake |||
A Bridge to Far
  [Bella Union]
indie-folk; folk-rock

"...ma è l’eleganza delle linee melodiche, tutte ottimamente concepite, il vero elemento dominante, quello che tiene perfettamente assieme tutte le canzoni dell’album, indipendentemente dagli stili a cui attingono. Facciano venire inesorabilmente in mente i Beatles come, ad esempio, la title track, ridiano vita al cantautorato raffinato di Elliott Smith..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Cass McCombs |||
Interior Live Oak
  [Domino recordings]
indie-rock; singer-songwriter

"...forse il momento della sintesi, o della maturità se preferite, è giunto con la pubblicazione di Interior Live Oak, raccolta ambiziosa nella lunghezza (sedici brani e struttura da album doppio), sedici brani che mantengono tuttavia un’intensità emotiva che McCombs aveva soltanto sfiorato in passato con tale lucidità compositiva..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Greg Freeman |||
Burnover
  [Trangressive]
slacker country-rock

"...Burnover infila dieci litanie dall’America più insabbiata e malinconica, dove storie di perdita, violenza, ricordi autobiografici di uno sradicamento dalla propria terra e rivelazioni improvvise sulla propria condizione esistenziale trovano espressione in una musica deragliante eppure controllata..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Ryan Davis & The Roadhouse Band |||
New Theats from the Soul
  [Tough Love]
psych-folk; freak americana

"...i suoi testi continuano a partorire una serie di immagini sorprendenti ed evocative che destabilizzano e riassemblano la struttura folk delle sue composizioni, collocandole in un sistema davvero alternativo, in un ambito in cui il songwriting smette di essere al servizio di storie compiute e crea invece situazioni, cartoline, sensazioni..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Rodney Crowell |||
Airline Highway
  [New West records]
country-rock; americana legend

"...la via di uscita è il disco più brillante di Crowell da qualche tempo a questa parte, con un’esuberanza elettrica e quel piglio pop che non ha mai fatto difetto alla scruittura del nostro, capace una volta di più di mescolarsi con nuovi talenti e altri autori chiamati al suo fianco..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Autori Vari |||
A Tribute to the King of Zydeco
  [Valcour]
down in Louisiana

"...dodici brani (quattrodici nell’edizione digitale) che attingono dal repertorio storico di Chenier, sia come autore, sia come esecutore, e rimessi all’interpretazione di un notevole cast di artisti di area roots e rock, ciascuno poi accoppiato con un fisarmonicista che ne esaltasse l’ispirazione principale..." VAI ALLA RECENSIONE



 Runners [20-11, in ordine alfabetico]


||| Jeff Tweedy |||
Twilight Override
  [dBpm]
alt-country; singer-songwriter

"...è forse Twilight Override una raccolta di singoli? Si tratta di una sorta di “best of” stilistico dell’autore fuori dai ranghi della band principale? È magari uno zibaldone di canzoni e pensieri tra cui scegliere a piacimento componendo una playlist personale? Tutte domande retoriche e senza una vera risposta, così come chiedersi se Twilight Override, sfrondato del “non necessario”, nasconda in sé un disco addirittura di maggiore pregio..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Will Stratton |||
Points of Origin
[Bella Union]
indie-folk; singer-songwriter

"... il nuovo capitolo di Stratton è anche quello che sancisce il distacco definitivo dall’intensità interiore della prima parte di carriera, proseguendo nella direzione di una scrittura musicale più densa e con lo sguardo rivolto al mondo fuori di sé..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Alan Sparhawk |||
with Trumpled by Turtles
[Sub Pop]

folk; indie-roots meeting

"...questo disco è, in estrema sintesi, la storia di un dolore che pian piano si va trasformando in dolci reminiscenze, la storia di una vita che ha rischiato di perdersi tra frustrazione e rabbia ma che alla fine “non si è rotta”, come canta, assieme alla figlia Hollis, nella superba Not Broken...." VAI ALLA RECENSIONE




||| Robert Plant (with Suzy Dian) |||
Saving Grace
  [Nonesuch]
folk and beyond

"...un modo nobile di “invecchiare”, abbandonando qualsiasi velleità da rockstar per nostalgici, semmai rivolgendo lo sguardo curioso su altri linguaggi sonori, che sono in fondo gli stessi alla radice della sua passione, magari rivisitati con un approccio più misterioso, a tratti persino impalpabile..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Valerie June |||
Owls, Omens and Oracles
[Nonesuch]
new classic-soul

"...è una celebrazione della vitalità, dell’amore, della coesistenza verso una visione possibile del mondo, proprio adesso che ci sembra avvolto da un ammasso di nuvole nere e minacciose. È anche la dimostrazione di come la musicista del Tennessee sia riuscita per l’ennesima volta a cambiare pelle, restando comunque fedele alle sue origini..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Jason Isbell |||
Foxes in the Snow
[Southeastern]
acoustic americana; singer-songwriter

"...è tutto qui il canovaccio di Foxes in the Snow, disco “radicale” e in qualche modo espressione di una reazione contraria all’esplosione di elettricità con i 400 Unit, di fatto il primo “album solista” di Jason Isbell da una decina di anni a questa parte. Non chiamatelo però il suo Nebraskai..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Fust |||
Big Ugly
[Dear Life records]
roots-rock; alt-country

"...si rivela uno studio minuzioso su pregi e difetti degli abitanti di un Sud sempre travolto dalle sue contraddizioni, al quale Dowdy dedica canzoni dal carattere nostalgico e accorato, ma anche capaci di osservare il presente attraverso l’eredità del passato...." VAI ALLA RECENSIONE



||| Mary Chapin Carpenter |||
Personal History
  [Lambent Light Records]
country-folk; singer-songwriter

"...il risultato che è scaturito da questa decisione, come spesso accade quando si apre totalmente il cuore, mettendosi a nudo senza riserve, è un album prevalentemente di ballate che lascia il segno, proponendosi come uno fra i più significativi di Mary..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Bonnie Prince Billy |||
The Purple Bird
  [Domino recordings]
country; folk-rock

"...si tratta in tutto e per tutto un disco di Bonnie 'Prince' Billy, che adatta come un guanto la sua poetica al suono elegante e classico costruito da Ferguson e dalla band: è country rock d’eccellenza con addentellati folk, che anela fieramente nella voce e con gusto sublime negli arrangiamenti alla stagione dei Settanta..." VAI ALLA RECENSIONE



||| The Autumn Defense |||
Here and Nowhere
  [Yep Roc]
pop-rock; west coast sound

"...agrodolci e sognanti come ci aspetterebbe, le armonie del duo sono per anime gentili e non per orfani del rock’n’roll, ma non pensiate che qui chitarre e carezze pop vadano in cortocircuito, perché tutto magicamente si ricompone..." VAI ALLA RECENSIONE



 Top 10 [10-04]


||| Joan Shelley |||
The Real Warmth
  [No Quarter]
folk; singer-songwriter

"...Joan Shelley, come altre colleghe, ha ben chiaro come far valere la propria personalità, anche nei testi sempre molto personali e originali, che sanno essere poetici e gentili, ma anche crudi quando l'autrice esprime la propria veemente protesta verso un mondo difficile da comprendere..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Eric Andersen |||
Dance of Love and Death
  [Y&T Music]
folk-rock; classic folksinger

"...conferendo all’insieme una qualità unitaria e omogenea alla quale, per sposarne la causa, non occorrono voli ermeneutici e pindarici, ma solo un cuore antico, ancora capace di emozionarsi per la fragilità della voce di Andersen..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Chris Eckman |||
The Land We Knew The Best
  [Glitterhouse]
folk-rock; dark americana

"...si presenta con una struttura più arrangiata, eppure aulica al tempo stesso, non perdendo di vista quella essenzialità musicale che ormai caratterizza il songwriting di Eckman. La sua voce nel trittico iniziale, quasi da accogliere come unico paesaggio melodico, rimane sempre quieta..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Van Morrison |||
Remembering Now
 [Exile Productions/Virgin]
celtic-soul maestro

"...Remembering Now è una sinfonia di piccoli dettagli che spuntano all’improvviso: gli svolazzi dell’organo e del pianoforte, i cori beati, le chitarre, le orchestrazioni o un violino solitario o ancora un sassofono a sorpresa che spunta in Cutting Corners concorrono tutti a creare quel mood a cui prima o poi chiunque ha attinto..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Mavis Staples |||
Sad and Beautiful World
[Anti records]
gospel-soul queen

"...seppure la sua dinamica vocale sia inevitabilmente “contenuta” (86 anni…), il nuovo album non fa eccezione qualitativa: la grande Mavis Staples possiede ancora pregevoli ed inconfondibili modalità espressive, con la passione e la classe che la caratterizzano..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Kathleen Edwards |||
Billionaire
  [Dualtone]
heartland-rock; americana

"...Kathleen aveva forse bisogno di tornare a credere in se stessa, magari trovando qualcuno che la assecondasse nella traduzione sonora delle sue idee, facendo emergere nuovamente l’intensità delle liriche e l’afflato del suo country rock dall’animo inquieto..." VAI ALLA RECENSIONE



||| James McMurtry |||
Thee Black Dog & The Wandering Boy
  [New West]
country-rock; american storytelling

"...uno storyteller che rovista fra stralci di poesie, ricordi personali, immagini pubbliche e vicende di cronaca, ricavandone qualsiasi dettaglio, insignificante soltanto in apparenza, per chi non sa essere altro che banale, buono invece per imbastire una canzone che si sviluppi come un romanzo in miniatura..." VAI ALLA RECENSIONE



 Podio 2025


||| Ty Segall |||
Possession
  [Drag City]
garage-rock; psychedelic rock

"...sembra quasi che Segall si diverta a mettere riferimenti alle sue radici sparse qua e là nel disco e voglia farci giocare a riconoscerle. Ma è chiaro che la sua capacità è quella di farlo in maniera assolutamente naturale e spontanea. Non c’è nessuna forzatura in questo disco..." VAI ALLA RECENSIONE



||| Mike Farris |||
The Sounds of Muscle Shoals
[Fame/ Malaco]
soul-rock; southern-soul

"...in fondo aveva sempre in mente questo approdo e adesso lo può rivendicare con undici canzoni, nove originali e due cover, che infiammano la passione di Farris, amplificano la potenza cataritica del suo canto, da tempi non sospetti una delle migliori testimonianze della contaminazione “black&white” dentro i confini dell’Americana...." VAI ALLA RECENSIONE



||| The Delines |||
Mr. Luck & Ms. Doom
[Decor]
soulful americana

"...l’omonimo brano apre uno squarcio di luce su quelle che saranno comunque vicende di diseredati e sconfitti, ma con un filo di agrodolce romanticismo che emerge dall’eleganza consumata dettata dall’interpretazione della stessa Boone, sorte di moderna versione a metà strada fra Bobbie Gentry e Dusty Springfield..." VAI ALLA RECENSIONE



Riepilogo - Best albums 2025

Podio 2025
The Delines - Mr Luck & Mr. Doom
Mike Farris - The Sound of Muscle Shoals
Ty Segall - Possession

Top 10
(04-10)
James Mcmurtry - The Black Dog &
The Wandering Boy

Kathleen Edwards - Billionaire
Mavis Staples - Sad and Beautiful World
Van Morrison - Remembering Now
Chris Eckman - The Land We Knew the Best
Eric Andersen - Dance of Love and Death
Joan Shelley - Real Warmth

Runners
(11-20, in ordine alfabetico)
The Autumn Defense - Here and Nowhere
Bonnie Prince Billy - The Purple Bird
Mary Chapin Carpenter - Personal History
Fust - Big Ugly
Jason Isbell - Foxes in the Snow
Valerie June - Owls, Omens And Oracles
Robert Plant (With Suzy Dian) - Saving Grace
Alan Sparhawk - with Trampled By Turtles
Will Stratton - Points of Origin
Jeff Tweedy - Twilight Override

Runners (30-21, in ordine alfabetico)
Autori Vari - Tribute to the King of Zydeco
Rodney Crowell - Airline Highway
Ryan Davis & The Roadhouse Band - New Threats from the Soul
Greg Freeman - Burnover
Cass McCombs - Interior Live Oak
Midlake - A Bridge to Far
Charlie Musselwhite - Look Out Highway
Josh Ritter - I Believe in You My Honeydew
Bobby Rush/ Kenny Wayne Shepherd - Young Fashioned Ways
The Third Mind - Right Now!

Honorable mentions (40-31, in ordine alfabetico)
Annie & The Caldwells – Can't Lose My (Soul)
Lavinia Blackwall - The Making
Florry - Sounds Like...
Patty Griffin - Crown of Roses
Michael McGovern - Thin White Road
Modern Nature - The Heast Warps
North Mississippi Allstars - Still Shakin'
Marc Ribot - Map of a Blue City
Snocaps – Snocaps
Big Daddy Wilson - Smiling All Day Long

 

 

Archivi & Categorie 2025


:: Boxes & Deluxes

The Dream Syndicate - Medicine Show: I Know What You Like (Deluxe Edition) (Fire Records)
Bruce Springsteen - Nebraska 82 - Expanded Edition (Columbia)

Drive-By Truckers - The Definitive Decoration Day (New West)

 

:: Live albums

Hüsker Dü - 1985: The Miracle Year (Numero Uno)
Pat McLaughlin - Nashville After Dark (New Shot)

Edward Abbiati and The Rattling Chains - Live at Nidaba (Appaloosa)

 
:: Made in Italy

Elli De Mon - Raìse (Rivertale)
Sacromud - The Sun Experience (Sacromud)
Graziano Romani - Looking Ahead (Route 61)





Classifica Lettori
La classifica 2025 dei lettori di RootsHighway

Guarda un po' che zampata rifila a sorpresa Van Morrison, per la prima volta sulla vetta delle preferenze dei lettori di RH in tanti anni di sondaggi: Remembering Now, dopo molti (forse troppi?) album, più o meno riusciti, sempre fedeli a se stessi, sembra avere semplicemente ritrovato suoni e canzoni più convincenti, dentro una storia artistica che rivendica quel suo stare fuori del tempo. Pochi passi dietro si posizionano anche qui i Delines, che hanno convinto anche voi con la loro Ameircana dal passo cinematografico e dalla profondità narrativa. Altra conferma, a chiudere l'ideale podio, quella di Chris Eckman, folksinger ormai dall'animo europeo, che riesce a unire con le sue radici folk. In top ten altre solide certezze per voi sono il ritorno della "soul queen" Mavis Staples, ottantadue anni e una forza artistica incredibile, l'immarcescibile cantore di tutti i troubadour texani, James McMurtry, e un Robert Plant che pare invecchiare come il buon vino. In ambito Americana e suoni a cavallo tra rock classico e roots le vostre attenzioni si sono rivolte a Kathleen Edwards, Jason Isbell e Mike Farris, con tre album che dall'elettrico all'acustico, dalle trame sudiste al rock da strada maestra, hanno difeso il fortino, mentre il progetto/supergruppo dei Third Mind ha offerto la versione più psichedelica della materia. A seguire, anche con qualche (giusta e doverosa, visto il numero maggiore di liste) sfasatura di giudizi rispetto alla redazione di RH, tutto il resto di quello che più vi ha colpito in questo 2025. Grazie della partecipazione!

 
Artista, Album
Punteggio
TOP TEN
 Van Morrison - Remembering Now
256
 The Delines - Mr. Luck & Ms. Doom
210.5
 Chris Eckman - The Land We Knew the Best
172
 Mavis Staples - Sad and Beautiful World
171
 James McMurtry - The Black Dog and The Wandering Boy
163.5
 The Third Mind - Right Now!
161
 Robert Plant (with Suzy Dian) - Saving Grace
144
 Kathleen Edwards - Billionaire
133
 Jason Isbell - Foxes in the Snow
110
 Mike Farris - The Sound of Muscle Shoals
107
 
RUNNERS 
11. Bonnie Prince Billy - The Purple Bird
104
12. Counting Crows - Butter Miracle: The Complete Sweets!
104
13. Eric Andersen - Dance of Death and Love
98
14. Alan Sparhawk - with Trumpled by Turtles
92.5
15. Valerie June - Owls, Omens and Oracles
90
16. Big Thief - Double Infinity
85
17. Midlake - A Bridge to Far
84
18. Suede - Antidepressants
82
19. Joan Shelley - Real Watrmth
81
20. Cass McCombs - Interior Live Oak
79
 

SEGUONO:

Josh Ritter - I Believe In You My Honeydew; Ryan Davis & The Roadhouse Band - New Threats From The Soul; Geese - Getting Killed; Ty Segall - Possesion; Mary Chapin Carpenter - Personal History; Will Stratton - Points Of Origin; The Autumn Defense – Here And Nowhere; Annahstasia - Tether; The Saints - Long March Through The Jazz Age; Fust - Big Ugly; Micah P.Hinson - The Tomorrow Man; Suzanne Vega - Flying With Angels; Robert Forster - Strawberries ......





BooksHighway
(selezione a cura di Marco Denti e BooksHighway Blog)

10 libri per il 2025 (in ordine alfabetico)

In tempi in cui la realtà ci lascia ogni giorno senza parole, la nostra piccola enclave letteraria si è rivelata un rifugio indipendente, alternativo, libero. La proposta delle letture continua a tenere conto dei confini naturali di RootsHighway, come è giusto che sia, ma nel frattempo gli spazi si sono allargati spontaneamente e la rubrica ha consolidato una forma mutevole, che va un bel po’ oltre le normali recensioni, ed è per questo che la tradizionale playlist, piuttosto che una classifica o una graduatoria di merito, va considerata come un sampler rappresentativo della curiosità con cui proviamo ad alimentare la ricerca e la selezione delle letture con lo stesso entusiasmo di quando abbiamo cominciato, circa trecento puntate fa.

Julia Deck - Proprietà privata [Prehistorica editore]

Frode Grytten - Il giorno in cui Nils Vik morì [Carbonio]

Samantha Harvey - Orbital [NNE]

Roman Kozak - Questa non è una discoteca. La storia del CBGB [interno4]

Ron Rash - Serena [La Nuova Frontiera]

Lou Reed - Il mio Tai Chi [Jimenez]

Patti Smith - Il pane degli angeli [Bompiani]

Cameron Stewart - Perché i cavalli corrono? [Carbonio]

Steve Wynn - Non lo direi se non fosse vero [Jimenez]

Thomas Zigal - The White League [Readerforblind]

 


2025, in loving memory





Joe Ely,
Todd Snider,
Sly Stone, Brian Wilson, David Johansen, Ozzy Osbourne, Marianne Faithfull, Bill Fay, Terry Reid, Raul Malo (Mavericks), Garth Hudson (The Band), David Thomas (Pere Ubu), D'Angelo, Jimmy Cliff, Chris Rea, Ace Frehley (Kiss), Steve Cropper, Flaco Jimenez, Jesse Colin Young, Barry Goldberg, David Briggs, Rick Derringer, Roy Ayers, Jack DeJohnette, Roberta Flack, Sam Moore (Sam & Dave), Jerry Butler (The Impressions), Don Bryant, Danny Thompson (Pentangle), Joey Molland (Badfinger), Rick Davies (Supertramp), Dave Allen (Gang of Four), Rick Buckler (The Jam), Brian James (The Damned), Bob Andrews, (Brinsley Schwarz), Mick Abrahams (Blodwyn Pig), Dave Cousins (Strawbs), Bobby Whitlock (Derek and the Dominos), Roy Estrada (The Mothers of Invention, Little Feat), Donna Jean Godchaux (Grateful Dead), Peter Yarrow (Peter, Paul & Mary), Mike Peters (The Alarm), Joe Louis Walker, Wizz Jones, James Senese, Ornella Vanoni, Roberto De Simone..
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