Chris Laterzo - Driftwood Yampa records 2004
 

Personaggio ancora sconosciuto dalle nostre parti, Chris Laterzo è un songwriter che è già arrivato al terzo album (i primi due si chiamavano American River, del 1997, e WaterKing, del 2000) e può contare, pur movendosi sempre in ambito indipendente, su una discreta attività live, anche in Europa, con la partecipazione ad alcuni programmi radiofonici e telesivi nei Paesi Bassi. Driftwood è un album in cui si fa carico di ogni aspetto tecnico, dalla produzione alla registrazione. Aiutato soltanto dai suoi strumentisti, mantiene volutamente un suono asciutto, senza orpelli, dato da una strumentazione semplice (chitarre elettriche ed acustiche, pedal steel, basso, batteria e pianoforte), che rimanda necessariamente agli anni '70. Sicuramente Laterzo ha ascoltato moltissimo Neil Young in tutte le sue"versioni", iByrds, Gram Parsons, perché l'influenza di tutta questa bella gente si sente eccome: in due parole il disco potrebbe essere tutto qui, alternanza di pezzi più elettrici in cui ci possiamo ritrovare tutta la lezione imparata da Franck"Poncho"Sampedro e i suoi pards, con brani country rock coniati nel più classico stile seventies: intro acustico, pennellate di steel guitar e harmony vocals. In aggiunta un paio di ballatone piano, voce e chitarra acustica. Entrando nel dettaglio, i pezzi migliori mi sembra si trovino sul versante elettrico: Pandemonia, otto e passa minuti di melodica elettricità nel segno del "Cavallo Pazzo", la title-track, sognante e desertica ballad acustica, accarezzata dal piano e dalla steel, Ghost on the Road, esclusivamente piano e voce, anche questa Younghiana fino all'anima, un paio di pregevoli episodi del country rock a cui accennavo prima (Navigate Me Home e Good Woman).
Sicuramente un disco onesto e fatto con il cuore, anche se un po' troppo derivativo, senza avere dalla sua una materia prima (le canzoni), un lavoro che pur lasciandosi ascoltare con estremo piacere, non possiede purtroppo il passo degli"originali", anche perché, se così fosse, grideremmo al miracolo.
(Gabriele Buvoli)

www.chrislaterzo.com