inserito 11/02/2011

Tim Lee 3
Raucus Americanus
[
Cool Dog Sound 2CD  2010
]



Nell'attuale trend delle uscite discografiche quasi tutti i cd tendono a essere singoli (a parte le super ristampe in box e cofanetti extralusso) con durate che non superano l'ora. Questo Raucous Americanus va completamente contro le tendenze di quest'era digitale proponendo ben 21 canzoni per più di un'ora e mezza di vibrante rock'n roll che rapisce e non annoia mai, avvolto da un basso che pulsa nelle vene, chitarre sferraglianti e una batteria potente ed energica. I Tim Lee 3 sono, anche nell'aspetto, dei veri losers dell'America profonda; lui aria trasandata, camicia a quadri e pizzetto, lei invece si presenta con vestito completamente nero, cowboy boots bianchi e capelli biondi platino con sfumature nere alla Lydia Lunch. Se cercate in loro qualcosa di originale o moderno cambiate cd, se invece volete sentire un solido e gracchiante (raucous) rock'n roll sintonizzatevi subito sulle loro frequenze. Il band leader Tim Lee guadagnò una certa fama durante i primi '80 come membro dei Windbrakers, continuando a fare il session man durante una carriera lunga quasi trent'anni per trasferirsi definitivamente a Knoxville, Tennessee e formare i TL3 con la moglie e bassista Susan Bauer a cui si aggiunge, per questa loro terza prova, il nuovo batterista Matt Honkonen.

Registrato in tre momenti diversi con tre produttori diversi e in tre studi differenti (Mitch Easter, già produttore di Rem e Wilco, Bruce Watson e Craig Schumacher già al lavoro con Calexico) l'album sforna brani esplosivi con suoni sporchi e dilatati, accenti di psichedelica e lente ballate. Rispetto alle precedenti prove, Raucous Americanus vede la partecipazione attiva di tutti e tre i componenti nella scelta degli arrangiamenti e vede Susan ritagliarsi più spazio rispetto al passato, cantando e componendo quasi la metà dei brani. La sua voce, che tanto ricorda quelle di Patti Smith, fa da contraltare a quella più spigolosa di Tim. I veri highlights dell'album arrivano quando i due cantano insieme compenetrandosi alla perfezione come in Sirens, nella ballata Younghiana What Happens Next o in Salty Tears e Kerosene/Matches nel secondo cd. Lasciatevi trasportare dal solido sixties sound dell'opener What I have Not Got con quel suono tanto caro ai Jefferson Airplane, dalle melodie che ricordano i Dream Syndicate di Bigger e Broken Line Fever, dallo sporco garage rock di Dig It Up, dalla carica pop punk figlia del duo Exene Cervenka/John Doe di Something Else o dal southern rock di Good Times.

Dagli inferi arriva la voce filtrata di Tim in Long Way Home, che si trasforma in un brano riuscito e trascinante caratterizzato dal potente drumming di Matt per passare alla ballata (con intro alla Cocaine di Clapton) di Burning Down avvolta dalla voce di Susan e alla tirata Get There First, che rammenta l'inimitabile Stooges sound, potente e trascinante. Il secondo cd è forse meno bello del primo, presentando comunque vere gemme come Anywhere That's not Here con i Lees ad alternarsi alla voce, la trippy-blues 1.000 Miles e la ballad scanzonata Left Behind impreziosita dalla voce di Susan e brani un po' sottono come Hit The Ground, Bullets in The Barn, Long Way To the Ground. Un disco fuori dalle mode correnti ma che sprigiona tanto sudore, energia e rock n roll. Da ascoltare fino a farvi sanguinare le orecchie.
(Emilio Mera)

www.timleethree.com



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