Non è un ragazzino questo cantautore texano d’adozione,
che esordisce sulla lunga distanza con Ten Feet Tall due
anni dopo il singolo The Winter That Daddy Died, un tributo al
padre mancato qualche mese prima, pubblicato solo in streaming. Christopher
Weir ha alle spalle anni di gavetta e di attività nel mondo dello
spettacolo: è stato attore in teatro, cinema e televisione da New York
a Los Angeles, ha presentato programmi e podcast premiati dalla critica
e ha scritto canzoni da quando, ancora ragazzino, si è appassionato alla
musica di Johnny Cash e Jerry Jeff Walker. È sempre rimasto nel mondo
che ama, quello dell’intrattenimento, ma negli ultimi anni ha accentuato
la passione per la musica decidendosi a incidere il suo esordio da indipendente.
La title-track che apre il disco è una delle tracce più significative:
un up-tempo energico tra rock e country con un’armonica incisiva in cui
Weir, con il suo stile narrativo, ricorda il giorno in cui il padre lo
portò a Rison in Arkansas a vedere Johnny Cash. Dotato di una voce solida,
anche se non particolarmente caratteristica, adatta sia ai brani country
che a quelli più energici, Christopher riesce a mixare solo in parte i
due stili con personalità, perdendosi altrove in tracce un po’ scontate
e derivative. Questo difetto si riscontra nella poderosa Something
About You, mid-tempo che non colpisce, nel country melodico Southern
Summer Nights comunque piacevole, nella campagnola Nooks And Crannies
e nella ritmata Little Pixie dalle venature sudiste.
D’altra parte, appaiono maggiormente efficaci l’accorata ballata
St. Mississippi (Walk Away Slow), l’energico up-tempo See
You Around con violino country e chitarra rock che si fronteggiano,
il tosto rock di stampo southern Evergreen And
Blue e il country-rock Clyde Barker con interessanti
cambi di ritmo e momenti narrati. Nella parte finale del disco si fanno
apprezzare l’inquieto mid-tempo Still Waters Run Deep con un impasto
di lap-steel, chitarra acustica ed elettrica che valorizza la voce di
Weir e il singolo Buckets Of Gold,
brano vigoroso dalle venature western-country.