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Christopher Weir
Ten Feet Tall
[Edgewater Music Group 2024]

Sulla rete: cweirentertain.com

File Under: texan country/ americana


di Paolo Baiotti (28/08/2024)

Non è un ragazzino questo cantautore texano d’adozione, che esordisce sulla lunga distanza con Ten Feet Tall due anni dopo il singolo The Winter That Daddy Died, un tributo al padre mancato qualche mese prima, pubblicato solo in streaming. Christopher Weir ha alle spalle anni di gavetta e di attività nel mondo dello spettacolo: è stato attore in teatro, cinema e televisione da New York a Los Angeles, ha presentato programmi e podcast premiati dalla critica e ha scritto canzoni da quando, ancora ragazzino, si è appassionato alla musica di Johnny Cash e Jerry Jeff Walker. È sempre rimasto nel mondo che ama, quello dell’intrattenimento, ma negli ultimi anni ha accentuato la passione per la musica decidendosi a incidere il suo esordio da indipendente.

La title-track che apre il disco è una delle tracce più significative: un up-tempo energico tra rock e country con un’armonica incisiva in cui Weir, con il suo stile narrativo, ricorda il giorno in cui il padre lo portò a Rison in Arkansas a vedere Johnny Cash. Dotato di una voce solida, anche se non particolarmente caratteristica, adatta sia ai brani country che a quelli più energici, Christopher riesce a mixare solo in parte i due stili con personalità, perdendosi altrove in tracce un po’ scontate e derivative. Questo difetto si riscontra nella poderosa Something About You, mid-tempo che non colpisce, nel country melodico Southern Summer Nights comunque piacevole, nella campagnola Nooks And Crannies e nella ritmata Little Pixie dalle venature sudiste.

D’altra parte, appaiono maggiormente efficaci l’accorata ballata St. Mississippi (Walk Away Slow), l’energico up-tempo See You Around con violino country e chitarra rock che si fronteggiano, il tosto rock di stampo southern Evergreen And Blue e il country-rock Clyde Barker con interessanti cambi di ritmo e momenti narrati. Nella parte finale del disco si fanno apprezzare l’inquieto mid-tempo Still Waters Run Deep con un impasto di lap-steel, chitarra acustica ed elettrica che valorizza la voce di Weir e il singolo Buckets Of Gold, brano vigoroso dalle venature western-country.


    


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