"...la
voce di Sophie Moore è intensa, mentre la produzione
di Nevers privilegia la naturalezza e quella sobrietà
che da sempre contraddistingue i suoi lavori migliori..."
"...puntata
tutta italiana dei nostri Shortcuts, dischi in breve:
vi parliamo dei nuovi lavori di Radio days, Paolo
Fioretti, Don Diego Trio e Paolo Ercoli..."
"...festeggiamo
il traguardo delle trecentesima puntata di BooksHighway
con un numero speciale e internazionale dedicato allo
splendido libro di Joe Boyd..."
"...sa
attingere dai punti cardinali dell’indie rock del nuovo
millennio e al tempo stesso tuffarsi senza remore nelle
acque profonde del rock’n’roll che ne ha generato l’impalcatura..."
"...la
capacità di descrizione degli ambienti e dei personaggi,
l’intimismo delle situazioni, la grazia nel proporle emerge
con facilità e grande presa..."
"...musica
che si fa dolce e dolente al tempo stesso, rivela le fragilità
e i dubbi per l’affermazione di sé, ma in fondo concentra
tutta la sua bellezza sulle qualità di interprete..."
"...non
contiene una storia da copertina, un territorio che si
ripopola, un nuovo inizio, non lascia intravedere granchè
sotto la crosta da raschiare..."
"...è
intriso di sonorità alt-country e si colloca convintamente
nel solco di quell’Americana portata a maturità dai gloriosi
Uncle Tupelo e dalle band che ne sono conseguite..."
"...con
un amore per la musica nato nel rock ‘n’ roll classico,
i brani affondano le radici nell’americana e nell’alt-country,
con qualche pennellata più dura..."
"...un
album che potrebbe rimetterla al centro della scena locale
e della critica più attenta all’intimità del classico
songwriting di ispirazione country folk..."
"...chitarre
che si inseguono tra riverberi e fuzz, ritmi serrati di
batteria, pulsare di basso martellante e praterie di tastiere
su cui gli altri compari costruiscono..."
"...scomparsa
in questi giorni di fine agosto, ricordiamo la figura
bigger than life di Dolly Parton attraverso i
suoi dischi e le sue canzoni più significative..."
"...l'episodio
numero 35 della nostra rubrica Sing This! - brevi storie
di brani e di alcune cover, è dedicato al grande
classico dello Spencer Davis Group, Gimme Some Lovin'..."
"...quindi
è legittimo pensare di ritrovarsi alle prese con un
imbuto di citazioni, generi riveduti e corretti, parafrasi
linguistiche, consumi pop digeriti e riprocessati..."
"...
un lavoro solido, ben suonato e soprattutto coerente
con la sua storia artistica: quello di un songwriter
che, dopo molti anni, continua a scrivere di persone
reali..."
"...tra carezze melodiche,
cura certosina delle armonie vocali, reminescenze folk e
agganci alla tradizione, i Jayhakws “canadesi” tornano sui
loro luoghi preferiti con una scrittura romantica..."
"...il
gruppo riprende i fili di un discorso interrotto, quello
di padrini dell’alternative country e di ambasciatori di
quel rock dalla periferia anonima che hanno resoJay
Farrar e la sua voce malinconica autentici testimoni ..."
"...
continuano a fare casino e la loro reputazione li precede,
e già dal un bel po’ e così, ancora più dei precedenti,
l’album è percorso da una strana frenesia..."
"...Undeground
USA, nome quanto mai appropriato e composta da American
Tabloid, Sei pezzi da mille e Il sangue
è randagio conduce nei gironi danteschi di trame
che indirizzano il destino di popoli e paesi..."
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