Per capire meglio questo nuovo lavoro di Marisa
Yeaman è sufficiente sapere che l’ultimo suo album Voice From The
Underground risale addirittura al 2011. Discograficamente parlando,
quindi, è passata una sorta di era geologica durante la quale la songwriter
australiana ha letteralmente cambiato vita, prima trasferendosi in Francia,
poi dandosi agli studi e perfino scrivendo un libro di storia. Quando
aveva deciso, nel 2020, di ricominciare ad incidere nuova musica la pandemia
ha bloccato tutto, ritardando di un lustro il progetto.
Uscito in questi giorni, Weather The Storm appartiene a
quella categoria di album in stile americana che, per una serie di motivi,
rischierebbe di passare inosservato vista la sovrabbondanza di concorrenza
e penso che sarebbe un vero peccato, visto che è caratterizzato da una
sincerità disarmante che segue un itinerario tra fragilità, resistenza
e speranza. Sin dalla morbida apertura di Love
Is The Gold la cantautrice ci ricorda che la ricchezza autentica
non è nel possesso, ma nello sguardo: è la capacità di vedere la perfezione
del mondo prima che le nostre paure la oscurino. In una ballata luminosa,
l’autrice denuncia i muri che vengono costruiti fra persone, l’avidità
e la cecità moderna, contrapponendo il cuore innocente e la saggezza antica.
Ne nasce un inno lieve e necessario, dove l’unico oro che resta, e che
salva, è in definitiva l’amore. Mansion On The Hill è invece una
sorta di lettera d’addio a un musicista errante, uno di quelli che hanno
vissuto la strada come un rito e la canzone come un atto d’amore. Un omaggio
commosso, sospeso tra il lutto e la gratitudine, a chi continua a suonare
da qualche parte oltre l’orizzonte.
Uno dei singoli, fra gli episodi più radiofonici, è The
Distance che parla dell’amore che resta anche quando la vita
porta lontano e costringe a ricominciare da un’altra parte del mondo.
Marisa Yeaman racconta la fatica della separazione, le nuove abitudini,
i ricordi che tornano mentre le stagioni cambiano. In questa lontananza
piena di nostalgia, la speranza è che ogni fine possa diventare un nuovo
inizio. Merita certamente di essere citata anche la più frizzante title
track, che mette a nudo le sfide quotidiane e la forza dei legami, mentre
il tempo scorre veloce ma l’affetto resta saldo, trasformando ogni nota
in un racconto musicale che fonde emozione e concretezza. Innocent
Beauty è in assoluto il brano che preferisco, sia per la melodia,
sia per l’arrangiamento acustico, mentre il testo parla di un soldato
che lontano da casa, in guerra, ripensa nostalgicamente alla libertà e
al figlio piccolo che ha lasciato a casa e non ancora mai conosciuto.
Registrato in Olanda (Must Have Music pubblica l'album per il mercato
europeo, ndr), Weather The Storm segna il ritorno alla musica
di un’artista che ha storie da raccontare, una voce profonda - il cui
timbro ricorda molto quello di Rosanna Cash - e soprattutto canzoni che
chi ama l’americana saprà senza dubbio apprezzare.