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Mike Richmond
Without an Audience
[Strolling Bones 2026]

Sulla rete: mike--richmond.bandcamp.com

File Under: indie rock from Athens, Georgia


di Paolo Baiotti (30/07/2026)

Quella dei Love Tractor è stata una delle band storiche di Athens, Georgia. Formata nel 1980 dai chitarristi Mike Richmond e Mark Cline, entrambi studenti della locale Università, non ha avuto la popolarità dei R.E.M. o dei B-52’s, ma ha dato un contributo importante alla nascità della scena di rock alternativo della città, incidendo sei album e girando anche come spalla dei gruppi sopra citati. Proprio durante un tour Mike Richmond si è reso conto di essere stanco dello stile di vita del musicista, ha lasciato la band e si è dedicato allo studio, guadagnandosi un diploma in storia dell’arte e trovando lavoro nella biblioteca dell’Università di Athens.

Tuttavia, ha partecipato alla reunion della formazione e ha continuato a comporre per conto suo, approfondendo la scrittura durante il periodo del Covid. Ha inciso un album che per ora è rimasto in archivio finchè un giorno, imparando a suonare Blind Willie McTell di Bob Dylan, è rimasto folgorato dalla frase “le stelle sopra gli alberi spogli erano il suo unico pubblico” e ha capito che gli artisti dipingono, scrivono poemi o canzoni perchè amano farlo, non perchè hanno un pubblico. Un’idea semplice che spiega come l’arte di Van Gogh o di Emily Dickinson non sia stata apprezzata nella loro epoca… Eppure hanno continuato a creare, essendo apprezzati solo in seguito.

Così è nato Without An Audience, un disco influenzato dal Sud degli Stati Uniti e dalle sue contraddizioni, specialmente nei testi e nelle atmosfere. Voce e chitarra sono state registrate in diversi momenti in studio ad Athens; in seguito sono stati aggiunti i contributi di amici come Joe Rowe (The Glands) alla batteria, David Barbe (Sugar) al basso, John Neff (Drive By Truckers) alla pedal steel, Adam Poulin (Grassland String Band) al violino e Ben Hackett (New Madrid) al basso e tastiere. Le canzoni di Mike sono semplici e di facile presa, pur avendo un pizzico di eccentricità e un fondo di ironia; le chitarre hanno un suono cristallino, la voce è sobria e colloquiale.

Dall’apertura blues-rock di All For You con un testo che vale come presentazione di una band sul palco (quindi in contraddizione con il titolo del disco), alla chiusura della lunga Maiden Voyage che ripercorre nel testo autobiografico la sua esperienza in Marina (prima di entrare nei Love Tractor), Richmond crea un disco scorrevole e rilassato, a volte troppo uniforme, ma complessivamente riuscito in cui spiccano la quieta (e obliqua) It’s Never Too Late To Finish Last, la ritmata title track, You Are Not Alone, caratterizzata dall’armonica dylaniana di Neil Rosenbaum e da tonalità vocali che ricordano Michael Stipe, la ballata country Oh Well con la pedal steel protagonista, come nell’up-tempo Small Southern Towns, omaggio alle cittadine del Sud, e ancora l’ipnotica Murder In The Forest che ricorda il drammatico episodio dell’omicidio di una ragazzina di Athens e la bluesata 5 Hammers.



<Credits>