Da quasi un decennio gli A Different Thread
costruiscono un ponte ideale tra le tradizioni folk di Stati Uniti e Regno
Unito. Nati dall'incontro tra l'americana Alicia Best e il britannico
Robert Jackson, i due hanno trasformato una comune passione per la musica
delle radici in un percorso artistico sempre più personale. Il loro sodalizio
si è formato facendo busking per le strade d'Irlanda e da allora ha sviluppato
una proposta musicale che attraversa con naturalezza le due sponde dell'Atlantico.
Oggi residenti nella Carolina del Nord, continuano a intrecciare folk
britannico, Americana, country blues e gospel in una miscela personale
e convincente.
Registrato con il contributo di numerosi musicisti ospiti, il nuovo album
Over Again riesce a mantenere una notevole coesione sonora,
aggiungendo un nuovo capitolo (il terzo) a una storia fatta di viaggi,
armonie vocali e canzoni profondamente legate alla tradizione, ma capaci
di parlare al presente. La produzione, curata dagli stessi Best e Jackson,
punta sul calore di strumenti essenzialmente acustici e sulla forza delle
armonie vocali, costruendo un suono ricco ma essenziale. Violino, armonica,
slide guitar, contrabbasso e percussioni discrete contribuiscono a creare
un'atmosfera che richiama la tradizione senza indulgere nella nostalgia,
lasciando sempre spazio alla qualità della scrittura.
Le undici tracce confermano la crescita compositiva della coppia, a partire
dalla title track che apre il disco con un andamento brillante e immediato,
mentre brani come la languida ballata The Prophet
(fra le più belle presenti nella track list) permettono di apprezzare
la bella voce di Alicia, affrontando temi ambientali e sociali con sensibilità
e intelligenza. Always Leaving regala
un mood decisamente allegro col suo incedere midtempo, evidenziando il
versante più strettamente roots del repertorio. Determinante, come sempre,
è l'intesa vocale tra i due protagonisti: le loro voci, differenti per
timbro ma perfettamente complementari, si intrecciano con naturalezza
lungo tutto il disco, diventando il filo conduttore che lega insieme le
diverse influenze musicali presenti nelle canzoni. È proprio questa alchimia
a conferire a Over Again un'identità riconoscibile e una notevole
capacità di coinvolgimento.
Nel finale le due carezze Deep Water Fish
e Leon lasciano il segno grazie anche alla loro semplicità. In
particolare la prima è una delicata riflessione sull'insicurezza e sulla
difficoltà di riconoscere il proprio valore. Attraverso la metafora di
un pesce degli abissi che teme che la propria luce sia soltanto un inganno,
Alicia Best racconta il timore di deludere chi ci è vicino e la fatica
di sentirsi un punto di riferimento per gli altri. Ma il brano trova infine
conforto nella reciprocità e nella condivisione delle fragilità, trasformandosi
in una tenera dichiarazione di sostegno e vicinanza.
Tirando le somme, Over Again è un album che si lascia apprezzare
fin dal primo ascolt,o ma che rivela nuove sfumature con il passare del
tempo, confermando il duo tra le realtà da tenere d’occhio della scena
roots contemporanea.