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A Different Thread
Over Again
[Same Cloth Records 2026]

Sulla rete: adifferentthread.bandcamp.com

File Under: Atlantic crossing


di Marco Restelli (08/06/2026)

Da quasi un decennio gli A Different Thread costruiscono un ponte ideale tra le tradizioni folk di Stati Uniti e Regno Unito. Nati dall'incontro tra l'americana Alicia Best e il britannico Robert Jackson, i due hanno trasformato una comune passione per la musica delle radici in un percorso artistico sempre più personale. Il loro sodalizio si è formato facendo busking per le strade d'Irlanda e da allora ha sviluppato una proposta musicale che attraversa con naturalezza le due sponde dell'Atlantico. Oggi residenti nella Carolina del Nord, continuano a intrecciare folk britannico, Americana, country blues e gospel in una miscela personale e convincente.

Registrato con il contributo di numerosi musicisti ospiti, il nuovo album Over Again riesce a mantenere una notevole coesione sonora, aggiungendo un nuovo capitolo (il terzo) a una storia fatta di viaggi, armonie vocali e canzoni profondamente legate alla tradizione, ma capaci di parlare al presente. La produzione, curata dagli stessi Best e Jackson, punta sul calore di strumenti essenzialmente acustici e sulla forza delle armonie vocali, costruendo un suono ricco ma essenziale. Violino, armonica, slide guitar, contrabbasso e percussioni discrete contribuiscono a creare un'atmosfera che richiama la tradizione senza indulgere nella nostalgia, lasciando sempre spazio alla qualità della scrittura.

Le undici tracce confermano la crescita compositiva della coppia, a partire dalla title track che apre il disco con un andamento brillante e immediato, mentre brani come la languida ballata The Prophet (fra le più belle presenti nella track list) permettono di apprezzare la bella voce di Alicia, affrontando temi ambientali e sociali con sensibilità e intelligenza. Always Leaving regala un mood decisamente allegro col suo incedere midtempo, evidenziando il versante più strettamente roots del repertorio. Determinante, come sempre, è l'intesa vocale tra i due protagonisti: le loro voci, differenti per timbro ma perfettamente complementari, si intrecciano con naturalezza lungo tutto il disco, diventando il filo conduttore che lega insieme le diverse influenze musicali presenti nelle canzoni. È proprio questa alchimia a conferire a Over Again un'identità riconoscibile e una notevole capacità di coinvolgimento.

Nel finale le due carezze Deep Water Fish e Leon lasciano il segno grazie anche alla loro semplicità. In particolare la prima è una delicata riflessione sull'insicurezza e sulla difficoltà di riconoscere il proprio valore. Attraverso la metafora di un pesce degli abissi che teme che la propria luce sia soltanto un inganno, Alicia Best racconta il timore di deludere chi ci è vicino e la fatica di sentirsi un punto di riferimento per gli altri. Ma il brano trova infine conforto nella reciprocità e nella condivisione delle fragilità, trasformandosi in una tenera dichiarazione di sostegno e vicinanza.

Tirando le somme, Over Again è un album che si lascia apprezzare fin dal primo ascolt,o ma che rivela nuove sfumature con il passare del tempo, confermando il duo tra le realtà da tenere d’occhio della scena roots contemporanea.



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