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Lucinda Williams
Stories From a Rock N Roll Heart
[Highway 20/ Goodfellas 2023]

Sulla rete: lucindawilliams.com

File Under: pièce de résistance


di Fabio Cerbone (29/06/2023)

La chitarra poggia sulle gambe, anche se Lucinda non ha ancora ripreso a suonarla dopo le conseguenze motorie lasciate da quella malattia che l’ha colpita tre anni fa. Tutto a tempo debito: se è tornata a camminare, grazie alla tenacia che la contraddistingue da sempre, arriverà anche il momento in cui gli accordi si faranno strada fra le sue dita. Manuale di resistenza e reazione, al tempo stesso umana e sonora, Stories From a Rock n Roll Heart non può che occupare un posto particolare nella discografia della rockeuse della Louisiana, una collezione di ricordi, omaggi e sentimenti che oscillano fra l’evocazione nostalgica e la ribellione ostinata, una dichiarazione di sopravvivenza che non scade mai nella commiserazione, semmai dà un calcio al destino e rivendica il proprio ruolo di outsider della canzone Americana: "Give me one more song to sing along to" intona con straziante trasporto in Last Call for the Truth.

Per arrivare in fondo però ci è voluto un lavoro più corale del solito, un’intensa serie di collaborazioni, dalla stesura delle canzoni (impossibilitata, appunto, a comporle sulla chitarra) alla loro realizzazione musicale, grazie a un cast di amicizie artistiche che impreziosiscono una scaletta di per sé robusta e coerente. L’effetto è quello di un album che non aggiunge novità al canone sonoro della Williams, ma ne rilancia la figura, il ruolo di icona del roots rock, l’indomita passione e anche, perché no, la “arroganza” di sentirsi nuovamente al centro della scena. La riscossa è lanciata al grido di Let’s Get The Band Back Together, con il sostegno delle voci degli ospiti Margo Price, Jeremy Ivey e Buddy Miller, immersione nel groove sudista di casa che apre i giochi senza infigimenti.

Da qui alla chiusura celebrativa e orgogliosa di Never Gonna Fade Away, un grido di battaglia per la propria stessa esistenza, Stories From a Rock n Roll Heart metterà in fila un parterre di chitarre e chitarristi da far morire di invidia tutti i colleghi (Joshua Grange, Stuart Mathis, Doug Pettibone, Derek Cruz…), inseguendo un modello di rock’n’roll grondante boogie ed elettricità urbana, non a caso influenzata dalle presenze dell’amico Jesse Malin come co-autore e di Bruce Springsteen (e della moglie Patti Scialfa) come spalla vocale, dall’epica di New York Comeback alla stessa Rock N Roll Heart. Aggiungete alla ricetta la propulsione ritmica che offre al motore della band la batteria di Steve Ferrone (Tom Petty & The Heartbreakers) e avrete a disposizione tutte le coordinate lungo le quali l’album si muove: fedele a quella storia di cui solo Lucinda Williams può conoscere il finale, e che di recente è stata anche oggetto del libro autobiografico Don't Tell Anybody the Secrets I Told You.

Nel frattempo lei canta persino con un tono di voce rigenerato rispetto alle recenti prove di studio: meno gorgoglii dark e rabbia, più afflato e sentimentalismo, come accade nella cullante malinconia country di Jukebox (ai cori presente Angel Olsen, per un brano che cita Patsy Cline e Muddy Waters in un colpo solo) e persino nell’inedita presenza degli archi che avvolgono la speranza di Where the Song Will Find Me. Disco carico di memorie e tributi più o meno diretti a chi ne ha ispirato la vita e la musica, Stories From a Rock n Roll Heart mantiene la parola data e non tradisce il titolo stesso, dedicando una fiammeggiante Stolen Moments all’assenza tragica di Tom Petty in tutti i nostri cuori, così come una più sinuosa e strascicata Hum’s Liquor alla dimenticata figura di Bob Stinson, chitarrista dei Replacements la cui scomparsa Lucinda Williams tratteggia con empatia, anche grazie all’aiuto del fratello Tommy Stinson alla seconda voce.

Morte e malattia non la spaventano, il palcoscenico è la sua vita (anche quando tutto sembra crollare, come di recente è capitato di osservare nel tour passato per l’Italia), il rock’n’roll la sua missione: Lucinda Williams ci chiede un sostegno e lo restituisce lei stessa a noi, semplicemente perché questo sogno non finisca.


    



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