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Dave Moretti Blues Revue That's Swing!  [DMBR  2014]
Dany Franchi Band I Believe  [Dany Franchi 2014]

File Under: blues made in italy

 

di Matteo Fratti (26/09/2014)

Gioca la carta dello swing, l'armonicista torinese Dave Moretti, di ritorno con un album da studio dopo il debutto di Bluesjob a fine 2009 e ora di nuovo in pista con umori danzanti e felicemente "old style". Un fascino retrò che non vuole tuttavia prendersi troppo sul serio, vista l'aura di classicità che ha preso piede quando certi riferimenti musicali han fatto parte di sale da teatro o grandi orchestre, tralasciando forse un po' lo spirito originario di questo sound. Il combo in questione ce lo ripropone con gusto festoso e canzonatorio, riportandolo a una dimensione più popolare e da concerto, senza per altro essere superficiali o irriverenti nei confronti del genere. Non tradisca comunque il titolo, che vede poi nel nuovo lavoro della Blues Revue anche molto blues, condito di soul & R&B vecchia maniera, interpretati con gusto e coerenza. E' chiaro fin dalla traccia d'apertura, infatti, l'intento di Dave Moretti e compagni, quello di divertire e divertirsi con una formula sonora ormai fatta propria, che garantisce alla stessa orchestra di esprimersi al meglio coi propri strumenti e con tutta la band. E' già il caso di Good Morning Judge allora, spiritosa cover di gran fascino e viraggio in bianco e nero, così come la title-track al supporto delle Sublimes, That's Swing appunto, con coretto femminile e fiatistico "wall of sound" che invita alle danze. Moretti soffia nell'armonica con lo stile di Rod Piazza, diatonica o cromatica che sia, naviga alla grande, e cosa non da poco, ci sta pure una bella voce blackie (che non sarebbe fuori luogo neppure per un rock-blues d'annata..), che emerge nel ruvido blues Just Like a Dog assieme al compare Damir Nefat alla sei corde, di risposta Alberto Gurrisi all'organo. Non mancano neppure altre piacevoli sorprese come Maurizio Pugno ospite all'elettrica in I Walked Way, mentre tracce come Bad o Gsus condividono una rock'n'rollistica, funkeggiante energia da vendere con la sezione ritmica Pavone-Sanfilippo, per basso e batteria. Con That's Swing allora la DMBR conferma di fatto le aspettative precedenti e non aggiunge altro che un'attesa dal vivo per un sound che da disco si rivela già godibilissimo e ben interpretato.

facebook.com/davemorettibluesrevue




di Fabio Cerbone (26/09/2014)


Confermata in un certo senso la formula del trio, allargata all'intervento di qualche special guest, torna ad un anno di distanza dal suo esordio il giovane chitarrista ligure Dany Franchi, questa volta con le idee più chiare sulle sue scelte stilistiche. Innanzi tutto il materiale, quasi completamente originale, fatta eccezione per la Old '55 di Tom waits proposta nel finale con variazioni soul blues e una lunga coda strumentale. Registrato in Ohio con la collaborazone di Sean Carney, già presente con un cameo nel citato debutto Free Feeling, arricchito dalla presenza di musicisti locali, I Believe è un album che perfeziona la formula di Franchi, maturando in termini di interpretazione. Interessante infatti notare le buone qualità vocali in brani dalle fragranze soul come la stessa title track e Keep on Trying, o ancora nel lentaccio A Man so True, che pur non distanziandosi da una formula blues cristallina e molto fedele ai classici, offrono una convincente affermazione di carattere internazionale. Sul tocco chitarristico di Franchi invece non ci sono dubbi: è ricco di feeling e cresciuto alla scuola storica di Chicago, con puntate nello shuffle texano, mettendo insieme Albert King e Stevie Ray Vaughan (lo strumenatle Ronnie's Shuffle) e magari un po' di "leziosità" alla Robert Cray. Dall'attacco potente di Away From Home agli episodi più colorati di tonalità vintage (You Keep Me Guessin'), I Believe è un campionario di blues bianco e trame rock&soul gettate nella mischia, con tutte le credenziali per farsi apprezzare e distinguersi nella giovane e agguerrita scena italiana. Manca forse, come già evidenziato all'esordio, la capacità di uscire da certi schemi di genere, pensando anche che Dany Franchi ne avrebbe le capacità, come dimostra l'arrangiamento di Never Satisfied, il brano più anomalo e interessante della raccolta. Prendiamolo dunque come un auspicio.

www.danyfranchi.com