"...questa
volta entrano in gioco anche una sezione fiati di
tanto in tanto e composizioni che si lasciano contaminare
dal southern soul, da certe movenze funky..."
"...la
puntata numero 32 della nostra rubrica Sing This!,
brevi storie di brani e di alcune cover, è
dedicata al classico soul di Otis Redding, I've Been
Loving You Too Long..."
"...a
riprova della tensione, quasi magmatica, che covava
dentro la chitarra e la voce di John Campbell, qui
catturato nella sua essenza blues più cruda e vampiresca..."
"...il
bello dei Black Crowes è che sono stati davvero uno
Charming Mess, ovvero un casino affascinante,
perché non chiedevano il permesso, che è l’aspetto
migliore del loro stile e della loro rivisitazione
del rock’n’roll. ...."
"...le
dieci canzoni di Total Dive sembrano appunto posizionarsi,
e senza alcun timore reverenziale, dentro l’immaginario
chitarristico younghiano più grungy e nevrastenico..."
"...riappropriandosi
di uno stile che rappresenta nell’accezione più ampia
il cosiddetto ‘Deep South’, condensando in parti variabili
country music, folk, bluegrass, gospel e blues..."
"...Il
tema principale del disco è sempre l’esilio, l'assouf,
parola tamasheq traducibile più o meno come nostalgia,
per via di una situazione nel paese natale, il Mali..."
"...il
disco che riaccende i riflettori sulla storia personale
di Ness e di conseguenza del gruppo californiano, quindici
lunghi anni di annunci e smentite, di arresti e riprese
che tenevano sulle spine i fan..."
"...un
lavoro che nel suo complesso denota spontaneità ed urgenza
espressiva, volutamente scarno nella produzione per non
affievolirne il messaggio..."
"...che
i Lemon Twigs sappiano rispettare la tavolozza dei colori
e farla esplodere in mille richiami, gli stessi che solleticheranno
gli amanti del genere, è quasi scontato..."
"...dotato
di una voce rauca, graffiante, profonda e penetrante e
di un timbro ruvido alla chitarra, Willie trasmette energia
con un suono bruciante e assoli incisivi..."
"...ristampa
dell'album di debutto del 1986 di questo misconosciuto
ensemble dell’Oregon, esempio di come nella vita il tempo
sia una variabile meno spietata di quel che si immagina...."
"...
un omaggio traccia per traccia all’omonimo album di
debutto dove ogni singolo brano è stato affidato a un
talento, più o meno giovane e promettente, dell’attuale
scena Americana..."
"...passato
pressochè inosservato, da allora è rimasto un disco
quasi introvabile e ricercato dai fan, finchè la Strolling
Bones ha deciso di ristamparlo con l’aggiunta di tre
canzoni. ..."
"...si
muove nel perimetro di un indie molto d’atmosfera, etereo
in alcuni casi, capace di prendere la lezione del dream
pop e adattarla a una sensibilità più folk..."
"...Devils
& Doves si giova di una produzione decisamente misurata,
che riesce sempre a far risaltare le diverse sfumature
melodiche e ‘caratteriali’ del nostro..."
"...semplicemente
allunga il brodo e lo rende questa volta po’ più insipido,
scegliendo materiale spesso di seconda mano, che non
sembra avere la stessa vitalità..."
"...si
rifà nei suoni al passato, e in particolare proprio
a Night And Day, di cui in alcuni brani riprende
in toto il caratteristico sound con le melodie sottolineate
dal suo piano..."
"...
Eileen Rose si lascia guidare dall’istinto, da un naturale
eclettismo e un po’ anche dall’affetto che ha sviluppato
nei confronti del nostro paese..."
"...qui tutto parla dell’eterno
vagare nell’America profonda, lo sguardo di un autore cresciuto
nel Missouri rurale, che annota ciò che ha visto “lungo
la strada”, inevitabile condanna dell’esistenza del musicista..."
"...si ritrova faccia a faccia
con un quartetto rock’n’roll e l’incontro gli ha fatto davvero
bene, rendendo un favore alle sue ballate sempre così aspre,
che ci ricordano gli sterminati orizzonti del South West
americano..."
"...registrato
con la sua rodatissima live-band completa di una bellissima
sezione fiati, questi primi dieci brani lo vedono in
forma e anche alquanto grintoso..."
"...percorso
narrativo e storico significativo - accuratamente documentato
- che aiuta ad apprezzare in pieno la figura personale
e socio-culturale di “Mama Africa”..."
"...visionario,
caustico, divertente e incontrollabile, Kurt Vonnegut
aveva una visione particolarissima della scrittura e
della lettura, due parti congruenti della stessa arte..."
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