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RootsHighway 2023 Revisited: i 30 dischi della redazione BooksHighway, i libri selezionati da RH La classifica dei lettori  


RootsHighway 2023 revisited

Cosa dovrebbe rappresentare uno speciale come questo? Da qualche anno abbiamo cercato di liberarlo da ogni intento "classificatorio", eccezion fatta per un ideale podio che vuole essere soltanto una sottolineatura in più: questa non è una gara né un concorso a premi (che peraltro difficilmente potremmo permetterci), semmai vorrebbe essere il ritratto, il più fedele possibile, di un anno di vita di RootsHighway e della sua comunità, con i nostri innamoramenti musicali, le nostre scoperte improvvise, e anche qualche inevitabile dimenticanza...

Dunque, una selezione che guarda tanto alla qualità quanto al sentimento, cercando un punto di equilibrio e magari provando anche a trarne una visione, parziale certo, da un piccolo angolo, un po' fuori dai giochi e dallo "spirito dei tempi", lo sappiamo, che vuole tenere insieme tradizione e modernità, rock'n'roll e radici, passato e presente, se non altro per dare credito al nome che ci siamo dati parecchi anni fa. Messa così, ci pare che anche questa volta tutte le componenti emergano dalle scelte della redazione, alternando volti noti e giovani talenti (ma sempre meno band e molti più solisti... vita dura, e non da oggi, per chi vuole stare in gruppo), fra stili e suoni che da sensibilità differenti convergono in un unico grande fiume che scorre - eccola la visione! - e che attinge dai linguaggi del folk, del blues, della cosiddetta roots music, anche in quelle sue espressioni che rivendicano una profonda matrice africana, per convergere poi nella modernità del rock, della canzone d'autore, persino della sperimentazione.

Sì, ma perché proprio 35 dischi, vi starete forse chiedendo? Un numero che quest'anno aumenta sensibilmente - ma abbiamo eliminato le cosiddette "menzioni d'onore" e le singole categorie che facevano da appendice - per questioni tecniche, e un po' anche di giustizia: siamo un gruppo relativamente ristretto di collaboratori e nella costante frammentazione delle scelte (questo sì un dato importante e consolidato, che quest'anno riflette inoltre la mancanza di artisti in grado di "rubare la scena" come a volte era acceduto in passato) era logico che la lista si facesse più affollata. Ecco che per evitare tagli del tutto arbitrari fra coloro che erano finiti alla pari, abbiamo allargato, senza esagerare ce lo concederete, le posizioni. D'altronde 35 titoli su un totale di 300 recensioni pubblicate in un anno ci pare davvero una soluzione accettabile, anzi, un rigoroso e persino "spietato" compromesso. Qui è riunito davvero quello che ci è rimasto addosso dopo un anno di ascolti.

(Fabio Cerbone)

 

RootsHighway: 35 dischi per il 2023

Hanno contribuito: Davide Albini, Giovanni Andreolli, Paolo Baiotti, Gianfranco Callieri, Pie Cantoni, Fabio Cerbone, Gianni Del Savio, Marco Denti, Matteo Fratti, Nicola Gervasini, Roberto Giuli, Domenico Grio, Marco Restelli, Remo Ricaldone, Donata Ricci, Yuri Susanna, Pierpaolo Tinelli


 Top 35 [35-04 in ordine alfabetico]


||| Edward Abbiati |||
To the Light
 [Appaloosa]
heartland rock

"... canzoni che rappresentano l’altra faccia della medaglia, un percorso simmetrico dal prevalere acustico all’abbondanza elettrica, dall’anima delle ballate all’energia del rock'n'roll, ma soprattutto dal tenore privato di Beat the Night alla ricerca di una condivisione della strada, dei sentimenti, dei propri stessi errori e sconfitte, in questo To the Light...." RECENSIONE



||| Duane Betts |||
Wild and Precious Life
 [Royal Potato Records]
southern-rock's new generation

"...Wild & Precious Life non si riferisce solo alla copertina, ma alla vita in sé, selvaggia e preziosa, qui rappresentata da uno spaccato di musica americana contemporanea e allo stesso tempo fortemente ancorata al passato in cui la stirpe dei Betts ha dato un grosso contributo..." RECENSIONE



||| Eric Bibb |||
Ridin'
[Stony Plain]
folk-blues master

"...si mette sempre alla prova, cerca di spingere sempre un po’ più su l’asticella, di trovare qualcosa di nuovo da dire e di dirlo in maniera diversa, mai ripetitiva. Proprio per questo suo modo di essere, instancabile e mai pago, non possiamo che voler bene al musicista newyorkese, trapiantato ormai da tempo con la famiglia in Svezia..." RECENSIONE



||| Bombino |||
Sahel
[Partisan records]
tuareg rock

"...forse che il Blues, dopo essere partito dall’Africa per arrivare in America, sia tornato a casa? Se il blues urbano, moderno e modaiolo che imperversa ormai in America e anche alle nostre latitudini lascia a desiderare per mancanza di innovazione e per pochezza di argomenti, al contrario in Africa gli argomenti non mancano..." RECENSIONE



||| Margo Cilker |||
Valley of Heart's Delight
 [Loose music]
Americana, rootsy singer-songwriter

"...semplici, emozionali, nella più classica delle tradizioni del folk rurale americano, dove il sentimento di distacco fisico e di aderenza spirituale a certi luoghi crea spesso un magico dialogo musicale, le ballate di Valley of Heart’s Delight acquistano il sapore agrodolce di un country rock diviso tra vecchia e nuova strad..." RECENSIONE



||| Brent Cobb |||
Southern Star
 [Ol' Buddy records]
southern troubadour, laid-back country

"...la sua musica è naturalmente votata a una certa sobrietà, un mood pigramente allineato al carattere della sua terra di provenienza (Ellaville, Georgia), che si riflette anche nel suo modo di cantare, un “laid back” con inflessioni country soul che è il migliore viatico per esprimere i ricordi che infondono queste canzoni..." RECENSIONE



||| Bruce Cockburn |||
O Sun O Moon  [True North]

folk maestro

"...coerente come sempre. Perciò riecco l’amabile songwriter che conosciamo e che ben riconosciamo in questa dozzina di nuove canzoni che nulla perdono della consueta grandezza compositiva. Si direbbe che Cockburn stesso desideri ritrovarsi visto che, anche per la produzione di O Sun O Moon si affida al connazionale Colin Linden..." RECENSIONE



||| Cowboy Junkies |||
Such Ferocious Beauty
 [Latent recordings]
psychedelic folk-rock

"...non salutiamo questo Such Ferocious Beauty come un ritorno, semmai come una conferma di una band con una storia davvero importante. Però è altrettanto vero che qui ci troviamo nella circostanza in cui le cose girano davvero al meglio, sia nel suono, che li vede impegnati nella loro versione più spigolosa e psichedelica..." RECENSIONE



||| Deer Tick |||
Emotional Conbtracts
[ATO]
roots rock, power pop

"...tutti contribuiscono al risultato finale, la gioia di suonare è palpabile e anche la consapevolezza di non avere più nulla da perdere, portando a casa il disco della maturità, nel quale dominano i temi adulti delle responsabilità di famiglia, del trascorrere inesorabile del tempo e dei bilanci che alcune scelte di vita hanno comportato..." RECENSIONE



||| Robert Finley |||
Black Bayou
[Easy Eye Sound]
swamp rock, southern funk-soul

"...con la sua musica viscerale e profondamente autentica, unitamente alla sapiente produzione di Dan Auerbach, Finley realizza un disco nato già classico: Black Bayou è blues nel genere e nelle storie che narra. Per esempio quella descritta in Alligator Bait, dove il vecchio bluesman racconta che suo nonno sparò all’alligatore che aveva cercato di morderlo..." RECENSIONE



||| Robert Forster |||
The Candle and The Flame
[Tapete records]
singer-songwriter, folk-rock

"...nove episodi tra i più intimi e personali scritti in carriera da Forster, i quali, nell’affrontare una nuova età della vita, parlano di salute fisica e mentale, di ricordi ed errori di gioventù, di una consapevolezza raggiunta con il passare degli anni. Da qui l’atmosfera in prevalenza acustica e spolpata di The Candle and the Flame..." RECENSIONE



||| Gov't Mule |||
Peace...Like a River
[Fantasy]
rock blues, classic rock

"...oltre a fondere i vari stili che hanno maggiormente influenzato il suono della band, qui troviamo brani di particolare lunghezza in cui non sono tanto i potenti riff di chitarra a farla da padrone, ma gli arrangiamenti, molto elaborati e che mettono in risalto, a turno, tutti gli elementi della formazione e anche lunghe code strumentali..." RECENSIONE


||| Joe Henry |||
All The Eye Can See
[Earmusic]
songwriting d'autore

"...la valutazione potrebbe passare in secondo piano rispetto alla vicenda umana che permea l’album, ma anche prendendosi questo rischio, possiamo dire che Henry qui ha trovato la forza di tirar fuori alcune delle sue migliori canzoni da tempo..." RECENSIONE



||| Micah P. Hinson |||
I Lie To You
[Ponderosa music]
gothic americana

"...mette ancora una volta a nudo i suoi sentimenti più reconditi e fa sanguinare la sua anima, ma più che in passato trova la chiave per presentarsi disarmato, struggente nelle melodie, finalmente maturo nel fare pace con i suoi demoni..." RECENSIONE



||| Jolie Holland |||
Haunted Mountain
[Cinquefoil records]
jazzy folk

"...breve, sfumato e languidamente disteso sulle sue trasparenti trame ritmiche, è un album che probabilmente subirà l’inevitabile destino di non essere notato, a dispetto dei suoi effettivi meriti: una immediata riconoscibilità stilistica, un carattere errabondo che si colloca fuori dalle mode, come capita sempre più spesso a quei musicisti che non si allineano allo spirito dei tempi..." RECENSIONE



||| Jason Isbell and The 400 Unit |||
Weathervanes
[Southeastern]
americana, heartland-rock

"...liberando una musicalità intensa e dolorosa al tempo stesso, che mancava ai predecessori, pur tenendo fede a un sound riconoscibile. Quest’ultimo ondaggia ancora fra melanconiche ballate acustiche, tempi medi elettrici e sferzate sudiste, dando però più peso all’intreccio fra melodia e voce..." RECENSIONE



||| Lankum |||
False Lankum
[Rough Trade]
avant-folk, drone music

"...quella dei Lankum è una proposta artistica che spinge la cosiddetta tradizione ai limiti, ne mette alla prova la resistenza nel tempo e nella storia, per restituirne un’immagine per nulla artefatta e museale, semmai viva, disturbante, in continuo conflitto con il presente..." RECENSIONE



||| Lucero |||
Shoud've Learned By Now
[Liberty & Lament]
roots rock, alternative country

"...il suono scarno ed elettrico di Should’ve Learned by Now riporta ai primi dischi, un ripiegamento alle origini che in realtà non hanno mai lasciato: in un certo senso è anche un punto di non ritorno per una rock’n’roll band che non sa (o non vuole) cambiare il suo sound di un millimetro..." RECENSIONE



||| Jeffrey Martin |||
Thank God We Left the Garden
[Loose music]
folksinger

"...per chi è ancora innamorato di quei cantautori che scavano in profondità e hanno il talento di porre domande, qui nascoste tra versi che possiedono una qualità letteraria non comune, frutto immaginiamo della precedente esistenza di Jeffrey, laureato in lettere e insegnante di liceo, prima di abbandonare ogni cosa e scegliere la strada impervia del musicista in perenne spostamento..." RECENSIONE



||| John Mellencamp |||
Orpheus Descending
(Republic/Universal)
american classic

"...il disco è il proseguimento coerente, diremmo caparbio, di argomenti che stanno a cuore al songwriter dell’Indiana, un settantenne cocciuto che ripercorre la sua vita con bilanci che non fanno sconti a nessuno, lui per primo. E pazienza per chi ancora non vorrà capire..." RECENSIONE



||| Buddy & Julie Miller |||
In the Throes [New West]

americana, country rock-soul

"...tradiscono sempre un desiderio, un anelito o una nostalgia, come se i loro artefici fossero alla costante ricerca di un eden perduto, dell’incanto delle prime volte, dell’innocenza con cui ci si accosta, ancora inesperti, a un linguaggio in grado di farci capire quale sia la nostra stessa voce..." RECENSIONE



||| Ellen River |||
Life
[Ellen River]
americana, singer-songwriter

"...nella copertina di Life è racchiuso il doppio volto di queste canzoni, spesso luminose dal punto di vista sonoro, ma che nascondono un’anima più sofferta, un percorso di vita che la stessa autrice suggerisce nelle note interne del disco, parlando di anni impegnativi “a livello fisico ed emotivo”...." RECENSIONE



||| The Rolling Stones |||
Hackney Diamonds
 [Polydor/ Universal]
icone rock

"...lo fanno apposta a suonare sempre più uguali a sé stessi, come dire “se si vuole la novità, meglio rivolgersi altrove”, non esiste il concetto di vecchio e nuovo, la matrice originale di quel “già sentito” che si affaccia a un primo ascolto (vale non solo per “Hackney”), l’hanno scritta loro e non è roba da poco, anzi sta qui la bellezza. ..." RECENSIONE



||| Sparklehorse |||
Bird Machine
[Anti- records]
indie rock, lo-fi pop

"...la domanda cui ha senso cercare risposta è una: possiamo considerare Bird Machine il quinto album di Sparklehorse, cioè il punto di arrivo di una traiettoria desiderata, o piuttosto abbiamo davanti un omaggio post mortem arbitrario, composto di frammenti a cui si è cercato di dare una coerenza?..." RECENSIONE



||| Sunny War |||
Anarchist Gospel
[New West]
black americana

"...ci troviamo di fronte a un’autrice che ha già scritto decine di canzoni, che ha vissuto esperienze tribolate con alcol e droghe, raccontate senza filtri, in prima persona, e che è anche un’ottima chitarrista dalle più svariate influenze: folk, blues, country, ma anche punk e rock’n’roll....." RECENSIONE



||| The Third Mind |||
The Third Mind 2
[Yep Roc]
psychedelic jam rock

"...a tre anni di distanza The Third Mind ritornano con il secondo disco, che segue il percorso tracciato dall’esordio con una maggiore presenza vocale dovuta all’inserimento a pieno titolo di Jesse Sykes e con l’aggiunta delle tastiere di Willie Aron....." RECENSIONE



||| Tinariwen |||
Amatssou
[Wedge/Warp]
desert afro-blues

"...e sebbene lo stile che contraddistingue il collettivo resti sostanzialmente immutato, la bravura sia dei musicisti, sia di chi li accompagna permette a questa musica ancestrale di assumere toni e sfumature nuovi e interessanti, in contatto con certa tradizione americana..." RECENSIONE



||| Emma Tricca |||
Aspirin Sun
[Bella Union]
psychedelic folk

"...sebbene l’intelaiatura dei brani resti folk, la propensione alla variazione sul tema e ai tempi allungati da jam anche lisergiche, la porta in questa occasione più sui terreni del John Martyn sperimentatore, o, per citare nomi più moderni, sicuramente potremmo collocarla a metà strada tra la recente Meg Baird e certe variazioni sul tema di Ryley Walker...." RECENSIONE



||| Wilco |||
Cousin
 [dBpm]
folk-rock, indie folk

"...le buone notizie arrivano dal fatto che comunque Tweedy pare non aver perso davvero la penna felice, e che la band sembra davvero più vogliosa di farsi sentire, con i vari Nels Cline (che si è chiuso per due giorni da solo con Cate Le Bon per definire il suono) e Pat Sansone più protagonisti, anche se mai sovrastanti come è loro stile..." RECENSIONE



||| Lucinda Williams |||
Stories from a Rock N Roll Heart
[Highway 20]
americana rockeuse

"...non può che occupare un posto particolare nella discografia della rockeuse della Louisiana, una collezione di ricordi, omaggi e sentimenti che oscillano fra l’evocazione nostalgica e la ribellione ostinata, una dichiarazione di sopravvivenza che non scade mai nella commiserazione..." RECENSIONE



||| Jaime Wyatt |||
Feel Good
[New West]
southern soul, country rock

"...“sfrutta” ogni singolo momento della sua biografia personale per trasformarlo in canzoni, una colonna sonora del dolore scacciato e della gioia riconquistata che batte il sentiero di un’american music dove fremiti country soul e spavalderia rock si incontrano a metà strada, dando forma al manifesto di Feel Good..." RECENSIONE



||| Yo La Tengo |||
This Stupid World
[Matador]
indie rock classics

"...questa volta la parola chiave è equilibrio: sarà forse l’avere registrato e mixato tutto nel proprio studio casalingo, per la prima volta senza un produttore esterno, ma davvero i 48 minuti di attenzione che ci chiede This Stupid World sono spesi senza un attimo di noia..." RECENSIONE


 Podio 2023


||| Iris DeMent |||
Workin' on a World
 [Flariella]
country folk, americana

"...volgendo lo sguardo intorno all’umanità ferita di queste stagioni, Workin’ On a World è una medicina musicale per il mondo, una raccolta di canzoni che immergono le mani nelle acque sacre del gospel, nella tradizione sudista del country e fra la potenza narrativa del folk per emergere con una ricetta di amore e compassione..." RECENSIONE



||| Marty Stuart and His Fabulous Superlatives |||
Altitude
[Snakefarm]
cosmic country, electric honky-tonk

"...il marchingegno costruito con The Fabulous Superlatives è perfettamente oliato, una macchina che produce american music lucida e cromata, dando libero sfogo a una sagra di chitarre elettriche, con volteggiare di pedal steel, fiddle e piano, che è una sorta di enciclopedia dei suoni che si sono incrociati sulle grandi arterie stradali del paese..." RECENSIONE



||| Natalie Merchant |||
Keep Your Courage
 [Nonesuch records]
songstress, pop rock d'autore

"...per nulla immediato, semmai lussureggiante negli arrangiamenti, che prevedono orchestrazioni curate da ben sette compositori diversi, Keep Your Courage distende quel connubio folk pop che la voce aggraziata di Natalie riesce a condurre in una dimensione malinconica e speranzosa al tempo stesso..." RECENSIONE


Riepilogo - Best albums 2023

Podio 2023
Natalie Merchant, Keep Your Courage
Marty Stuart and His Fabolous Superlatives,
Altitude
Iris DeMent, Workin' on a World

Top 35 (in ordine alfabetico)
Edward Abbiati, To The Light
Duane Betts, Wild And Precious Life
Eric Bibb, Ridin'
Bombino, Sahel
Margo Cilker, Valley of Heart's Delight
Brent Cobb, Southern Star
Bruce Cockburn, O Sun O Moon
Cowboy Junkies, Such Ferocious Beauty
Deer Tick, Emitional Contracts
Robert Finley, Black Bayou
Robert Forster, The Candle And The Flame
Gov’t Mule, Peace… Like a River
Joe Henry, All The Eye Can See
Micah P. Hinson, I Lie To You
Jolie Holland, Haunted Mountain
Jason Isbell and The 400 Unit, Weathervanes
Lankum, False Lankum
Lucero, Shoud've Learned By Now
Jeffrey Martin, Thank God We Left The Garden
John Mellencamp, Orpheus Descending
Buddy & Julie Miller, In The Throes
Ellen River, Life
The Rolling Stones, Hackney Diamonds
Sparklehorse, Bird Machine
Sunny War, Anarchist Gospel
The Third Mind, The Third Mind 2
Tinariwen, Amatssou
Emma Tricca, Aspirin Sun
Wilco, Cousin
Lucinda Williams, Stories from a Rock N Roll Heart
Jaime Wyatt, Feel Good
Yo La Tengo, This Stupid World

 


Archivi [Ristampe, Cofanetti, Tributi, Live...]

:: Box, ristampe & deluxe editions

Bob Dylan - The Complete Budokan 1978 (Columbia/Legacy)
Bob Weir - Ace (50th Anniversary Remaster) (Rhino/ Warner Bros)

Dave Evans - Elephantasia (Earth/ Fire rcords)

Autori Vari - Playing for the Man at the Door Field Recordings from the Collection of Mack McCormick, 1958-1971 (Smithsonian Folkways)

Drive-By Truckers - The Complete Dirty South (New West)

 
:: Cover, live & tribute albums

Autori Vari - More Than A Whisper: Celebrating The Music Of Nanci Griffith (Craft/ Rounder records)
Cat Power - Sings Dylan. The 1966 Royal Albert Hall Concert (Domino)
Iron & Wine - Who Can See Forever (Sub Pop)
Son Volt - Day of the Doug (Transmit Sound)
Van Morrison - Moving on Skiffle (Exile/ Virgin)





Classifica Lettori
La classifica 2023 dei lettori di RootsHighway

L'usato sicuro, qualche volta il vero e proprio vintage d'epoca, quest'anno si prende tutto il piatto delle vostre scelte: più che in altre occasioni il 2023 dei lettori di RootsHighway sceglie il legame forte con il passato e le fondamenta del rock'n'roll, sia esso rappresentato dalla tenacia di un'artista come Lucinda Williams, risorta tra i molti duri colpi della vita, o dal ritorno di vecchie volpi come i Rolling Stones. La prima vince di un'incollatura, come si dice in questi casi, forse "sfruttando" lo slancio di un breve tour che l'ha vista completamente indifesa e sincera di fronte al suo pubblico, mentre gli Stones fanno sempre e soltanto il loro gioco, e come dargli torto. A chiudere l'ideale podio si conferma, come nelle scelte della redazione, la classe del songwriting di Natalie Merchant, anche lei sotenuta da un apprezzato tour italiano. John Mellencamp ormai è una presenza fissa, dall'impressionante rendimento, e anche nomi come Wilco, Jason Isbell e Cowboy Junkies ribadiscono i forti legami dei lettori con artisti che possono garantire un senso di continuità, sebbene faccia piacere scorgere in top 20 alcuni nomi su cui puntare nel futuro come Lankum, Duane Betts, Sunny War...

 
Artista, Album
Punteggio
TOP TEN
 Lucinda Williams - Stories from a Rock N Roll Heart
231
 The Rolling Stones - Hackney Diamonds
229
 Natalie Merchant - Keep Your Courage
210.5
 John Mellencamp - Orpheus Descending
197.5
 Jason Isbell & The 400 Unit - Weathervanes
145.5
 Wilco - Cousin
132
 Cowboy Junkies - Such Ferocious Beauty
125
 Peter Gabriel - I/O
112
 Lankum - False Lankum
101.5
 Gov't Mule - Peace...Like a River
96.5
 
RUNNERS 
11. Marty Stuart & His Fabulous Superlatives - Altitude
95
12. Robert Finley - Black Bayou
94.5
13. Sparklehorse - Bird Machine
94
14. Duane Betts - Wild and Precious Life
91
15. Chris Stapleton - Higher
88.5
16. Sunny War - Anarchist Gospel
88
17. Van Morrison - Moving on Skiffle
78.5
18. Tinariwen - Amatssou
78
19. Iris DeMent - Workin' on a World
76.5
20. Bruce Cockburn - O Sun O Moon
71
 

Seguono:

Jeffrey Martin, Thank God We Left The Garden // Deer Tick, Emotional Contracts // Buddy & Julie Miller, In The Throes // Ian Hunter, Defiance Part 1 // Third Mind, 2 // Blur, The Ballad Of Darren // Israel Nash, Ozarker // Lucero, Shoud Have Learned By Now // Joe Henry, All The Eye Can See // PJ Harvey, I Inside the Old I Dying // Jaime Wyatt, Feel Good // DeWolff, Love Death & in Between // Margo Cilker, Valley of Heart's Delight // Bombino, Sahel // Rose City Band, Garden Party...





BooksHighway
(selezione a cura di Marco Denti, Donata Ricci e Fabio Cerbone)

15 (+) libri per il 2023 (in ordine alfabetico)

Come succede per la musica, anche le nostre letture portano i segni di una convinta ricerca che, anno dopo anno, ha assecondato il gusto per la scoperta, per l’insolito e per la sorpresa. Una simbiosi spontanea che ha visto crescere i nostri approfondimenti, dove ormai le canzoni e le storie convivono felicemente e che quest’anno è anche stato complicato ridurre a una sintetica classifica. Un po’ ci siamo allargati e un po’ ci siamo limitati (la playlist poteva essere lunga il doppio), ma prendetela come un invito, più che una pagella: la selezione prova a rispecchiare la cernita e l’identità delle nostre rock’n’roll stories e anche un modo di vedere il mondo che predilige quello che c’è dietro l’angolo, sott’acqua o fuori dalle mappe ufficiali, dove l’istinto e la passione restano gli strumenti migliori per orientarsi.

Rick Bass - Nashville Chrome + La vita delle rocce [Mattioli 1885]

Ted Gioia - Musica. Una storia sovveriva [ShaKe]

Eddy L. Harris - Mississippi Solo [La Nuova Frontiera]

Will Hermes - Lou Reed. Il re di New York [minimumfax]

Silas House - L'ascesa di Lark [Jimenez]

David Joy - Dove tende la luce [Jimenez]

Violet Kupersmith - Costruisci la tua casa attorno al tuo corpo [NN Editore]

Cormac McCarthy - Il passeggero + Stella Maris [Einaudi]

Michael Punke - Il crinale [Einaudi]

Questlove - Musica è storia [Jimenez]

Rick Rubin - L’atto creativo. Un modo di essere [Mondadori]

Robert Stone - Dog Soldiers [minimumfax]

James Welch - L’ultimo giorno di Jim Loney [Mattioli 1885]

James Yorkston - Il libro dei Gaeli [Jimenez]

Ian Zack - Il Reverendo Gary Davis [ShaKe]

 


2023, in loving memory


David Crosby; Robbie Robertson; Shane MacGowan; Tina Turner; Sinéad O'Connor; Gordon Lightfoot; Jimmy Buffett; Jeff Beck; Tom Verlaine; Dwight Twilley; Sixto Rodriguez; David Lindley; Wayne Shorter; Burt Bacharach; Harry Belafonte; Tony Bennett; Ryuichi Sakamoto; Carla Bley; Scott Kempner (The Dictators, The Del-Lords); Mark Stewart (The Pop Group); Andy Rourke (The Smiths); Jack Lee (The Nerves); Tony McPhee (The Groundhogs); Randy Meisner (Eagles, Poco); Gary Rossington (Lynyrd Skynyrd); Bernie Marsden (Whitesnake); Jim Gordon (Derek and the Dominos); David LaFlamme (It's a Beautiful Day); Tom Leadon (Mudcrutch); Van Conner (Screaming Trees); Charlie Robison; Mike Henderson; Huey "Piano" Smith; Spencer Wiggins; Chuck Jackson; Ahmad Jamal; Linda Lewis; Alberto Radius; Astrud Gilberto; Rita Lee (Os Mutantes); David Jolicoeur (De La Soul); Alan Rankine (The Associates); Chris Strachwitz (Arhoolie Records)...